Vorrei tanti Natali

nataleDomani è Sant’Ambrogio. Più dell’Immacolata, che è il giorno dopo, Sant’Ambrogio ha sempre risvegliato in me il senso del Natale. Ecco, ci siamo, c’è l’atmosfera, ci sono le luci, si comprano i regali, si scrive a Babbo Natale, a Gesù Bambino. Arrivano i parenti, ci sono i nipoti, ci sono mamma e papà.

Sto mischiando i ricordi, è evidente. Sto rivivendo i Natali passati e sono alla ricerca del Natale Perfetto. In realtà vorrei rivivere tutte le Feste passate, così diverse.

Vorrei il Natale di quando ero piccola, dove scrivevo a Gesù Bambino la mia letterina e Lui mi portava altro. Ma c’era l’attesa, sotto le coperte, di vederlo, fino a crollare esausta. C’era la sveglia presto presto, con l’albero acceso e io che ancora addormentata e con il cuore che batteva forte, andavo a vedere qual era il regalo che mi aveva portato Gesù Bambino. Poi c’erano i preparativi per il pranzo, i parenti che arrivavano, la casa piena di gente e di festa. C’era poco, ma quel poco ce lo godevamo, insieme.

Vorrei il Natale di quando ero una donna sposata, in attesa della mia bimba. Mi sembrava che di più non potessi desiderare, e anche se ero solo un po’ più lenta nei movimenti, mi sentivo bellissima e amata, circondata dalla mia famiglia. E avrei avuto un Gesù Bambino vero…

Vorrei il primo Natale di mia figlia, con gli occhioni spalancati nel vedere tanti doni. E quelli subito dopo, dove l’orologio biologico la svegliava prima delle cinque del mattino, perché c’era Gesù Bambino. Si andava a vedere se il pane e il latte lasciato sulla finestra non c’erano più. Se non c’erano, era segno che Gesù Bambino era passato e aveva lasciato i doni. E le urla di gioia, lo scartare i doni, i tanti, tantissimi giochi.

Vorrei il Natale di quando ho avuto la mia prima casa, quella davvero mia, un sogno che si realizzava. E 23 persone a pranzo, il giorno di Natale. Non so come ci siamo sistemati, con un tavolo preso a prestito dai vicini e tutte le loro sedie, ma anche se stavamo stretti, il senso del Natale era tutto lì, nello stare insieme.

Vorrei il Natale con Leonardo piccolo, i miei genitori e gli altri nonni, gli zii. C’eravamo tutti, anche se mia mamma non stava molto bene e mio papà era vecchio e lento. Ma i loro occhi erano tutti per quel bis-nipote bellissimo e per la loro adorata nipotina, mia figlia, mai cresciuta per loro.

Vorrei il Natale con entrambi i miei nipoti, con la tristezza delle sedie vuote dei bisnonni, ma l’allegria dei bambini, lo stupore che si leggeva sul loro viso  ad ogni pacchetto aperto. Ma con tutti i nonni, insieme.

Quest’anno ci sarà una sedia vuota in più, ma i piccoli hanno il potere di distrarre il nonno, di farlo partecipe, di cercarlo e di voler giocare con loro. Vedrai, nonno Renato, non ti sentirai solo.

Ecco, se potessi esprimere un desiderio, vorrei un Natale che avesse un po’ di tutti quelli passati. Non importano i regali, non importa il pranzo. Quel che importa è godersi i momenti insieme, fin che si può.

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5 risposte a Vorrei tanti Natali

  1. Mammapiky scrive:

    Anna io ho capito che il primo ostacolo nel godersi le cose e i momenti, sono io che mi faccio troppi programmi e ho troppe aspettative che poi, come hai letto, vanno a rotoli ma quest’anno ci riprovo!

  2. WonderNonna scrive:

    Sai, anche se ho scritto un post nostalgico e un po’ piagnone, sono del parere che ogni Natale sia speciale… anche se crediamo di farci troppe aspettative!

  3. mammamedico scrive:

    da quando sono sposata ogni natale è a casa nostra. una tre giorni in cui tutto il parentado è da noi. con la scusa che possiamo ospitare tutti, pur stando strettini, che mio marito ama cucinare etc etc. Ci sono stati momenti pesanti perchè organizzare tutto prima e poi rimettere a posto dopo, quando avevo il pancione non era simpatico; ogni tanto mi sono arrabbiata, ma dentro di me, perchè avrei voluto io essere ospitata, perchè il dare per scontato non è giusto. Eppure ogni anno la mia porta è aperta. anche esoprattutto per i bambini. per avere tutti i nonni vicini, gli zii e i cuginetti, lontani durante il resto dell’anno. perchè Natale è soprattutto questo: famiglia

    • WonderNonna scrive:

      Esatto! Che poi sia faticoso, che si pensi “ma accidenti, sempre io?” è normale. Come è normale la stanchezza prima e dopo. Ma fin che puoi, te lo dico per esperienza, fallo. Per i tuoi bambini, ma anche per te! Tanti auguri

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