Vi spiego i nonni, parte seconda

nonni-dueHo ancora qualcosa da aggiungere a proposito dei nonni, per sottolineare come sia importante la loro presenza, non solo il 2 ottobre, festa dei nonni.

E’ da un po’ che sento parlare di trasferimenti all’estero. E non sono i giovani a pensarci, ma i pensionati. Ne parlano anche in tv: Spagna, Canarie, o addirittura Costarica, solo per citare alcuni “paradisi”. Ne conosco almeno un paio (abito in un piccolo paese) che stanno facendo le pratiche per trasferirsi laggiù. Avranno più potere d’acquisto, vivranno meglio. E la famiglia? Facciamo sempre questa domanda, con il marito. “I figli hanno la loro vita, i nipoti sono grandi… Se vogliono chiamarci, possono chiamare anche là. E poi prendiamo una casa grande, così d’estate ci vengono a trovare”.  Forse. Chissà. Certo, qualche soldo in più da spendere, qualche cena in più fuori casa. C’è una buona assicurazione sanitaria. E bisogna pensare agli ultimi anni della vita…

Senza la famiglia intorno? Senza i figli? Senza il conforto di una visita? Sì, la scelta è quella, ed è definitiva perché bisogna prendere la residenza,  in questi Paesi. Ovvio che ognuno fa i suoi calcoli, che entrano in gioco molti fattori e che è difficile giudicare. Ma è altrettanto ovvio che si cambia vita, in tutti i sensi. Si lasciano gli amici, i familiari. Non si vedono i bambini crescere, anche se c’è Skype e ci si può vedere tutti i giorni, ma è diverso. E’ un po’ come fare gli elefanti quando invecchiano, che se ne vanno lontano da tutti, anche per non disturbare.

Per carità, non tutti invecchiano bene. Ci sono malattie terribili che tolgono alle persone anziane ogni dignità e cancellano ricordi e affetti: diventano altre persone, non sono più le stesse che conoscevi, e non per colpa loro. E proprio alcuni di  quei famosi nonni di cui ho parlato in queste pagine hanno ancora i genitori, molto anziani, magari ricoverati in strutture sanitarie, che vanno a trovare, sì, ma con poco entusiasmo, quasi con indifferenza. Già, non sono più i genitori di un tempo, sono vecchi smemorati o affetti da demenza senile che spesso non li riconoscono neppure.  Eppure raramente vedo tenerezza, affetto, non fosse altro che in nome del ricordo. Sono solo un peso, un dovere da espletare.

Esagero? No, faccio delle considerazioni. Se potessi leggere nel mio futuro e mi vedessi così, sono più che sicura che mi trasferirei all’estero, lontano. Voglio – come tutti- lasciare il ricordo di com’ero, nel bene e nel male, non un brutto ricordo per colpa di qualche malattia o semplicemente dell’età troppo avanzata.

Da quando sono nati i miei nipoti faccio di tutto per lasciare loro dei bei ricordi. Questo stesso blog è nato per amor loro. Vorrei che in età adulta potessero non solo ricordare me, ma rivedere se stessi nei miei ricordi, tornare con la mente a quand’erano bambini. Ritengo un mio dovere parlare loro di tante cose, affrontare il presente e i loro piccoli sfoghi, ma tramandare un po’ del passato, perché le generazioni si devono tramandare i ricordi, gli affetti, le esperienze.

E poi, come ho spiegato a Leonardo e Isabel quando è morta nonna Rosa, “i nonni sono esseri speciali. Hanno avuto il dono più grande, quello di avere dei nipoti. E questo dono non si perde quando i nonni non ci sono più,  Perché quel dono, che è amore puro, rimane. Volete una prova? Fate nel vostro cuore una domanda a nonna Rosa, ma dovete farla con il cuore. So che lei vi ascolterà”.  Anche quando saremo grandi nonna? “Per sempre. Un nonno è nonno per sempre, non lo sapevate?”

 

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8 risposte a Vi spiego i nonni, parte seconda

  1. ivavitali scrive:

    Aspettavo di leggere come avevi spiegato la morte della nonna ai tuoi nipoti, non avevo osato chiedertelo ! Anch’io mi son trovata a spiegare a mia nipote la morte di mia madre che per lei era una nonna come me .Mi piace sempre leggere il tuo blog, ciao!

  2. drusilla scrive:

    I nonni sono esseri davvero speciali che lasciano ricordi meravigliosi nelle menti e nei cuori dei propri nipoti!
    Sei una nonna fantastica!

  3. mammamedico scrive:

    quest’anno, per la prima volta, mia figlia ha portato a casa un lavoretto per la festa dei nonni. sapendo di quanto la scuola sia sempre ( a volte troppo ) “politically correct” ho chiesto a mia figlia come avevano risolto la faccenda con i bimbi senza nonni. “facile, mamma” è stata la risposta “se uno per esempio ha solo un nonno, lo fa anche per l’altro, perchè è per il ricordo”. Chapeau…

  4. Mammapiky scrive:

    Avevo scritto il commento e puff è sparito…comunque il succo è che non vorrei mai che i miei figli vivessero lontano dai nonni per cui sono un pò estremista sulla questione..la famiglia sta insieme punto! …va bhe ora l’ho detto esagerando ma sul serio mi dispiacerebbe se vivessero lontani, poi la vita si sa prima o poi ti separa per forza, ma finche non lo fa lei, noi restiamo vicini!

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