Un malatino esemplare

L’esperienza di un ricovero in ospedale, per un bambino, è ovviamente traumatica. Ci sono gli esami da fare, le cure, ma soprattutto l’essere costretti in un lettino, il non poter uscire, insomma… è sicuramente un luogo non adatto ai piccoli, anche se indispensabile per la loro salute. Non sopportiamo noi adulti, di essere costretti a letto, di essere in ospedale, perché dovrebbe un bambino, piccolo per giunta?

Eppure Leonardo è un malatino esemplare. Non si lamenta, non scalpita per uscire, non piange nemmeno quando deve fare gli esami e non brontola per l’aerosol. Tutto quello che chiede, con i suoi occhioni vispi è che ci sia qualcuno con lui. Si accontenta anche dei nonni, che danno il cambio a e mamma e papà. Ma, com’è giusto, gli manca casa, e un pezzettino lo trova in noi.

Certo, lo viziamo un po’. Io personalmente mi sento incaricata di portargli ogni giorno una ranocchia molliccia, che vendono al bar sotto l’ospedale e che lui ama alla follia. Ci giochiamo per ore e ore, su quel lettino che è il suo limite. Ogni tanto chiede della sorella, che non vede da qualche giorno, ma è comprensivo: sa che è piccola e non può andare a trovarlo in ospedale.

Ieri il medico ha parlato in sua presenza: ha detto appunto che per un mese dovrà stare in casa, e non può frequentare altri bimbi. Lui ha 4 anni, eravamo sicuri che non avesse ben capito, quindi mamma ha cercato di affrontare l’argomento, con cautela. Ma lui l’ha interrotta dicendo “Ho capito quello che diceva la dottoressa, mamma. Per 30 giorni devo stare in casa”. Piccolo ometto coraggioso.

Sua sorella, a casa, invece chiede sempre di lui “Leo?” e noi gli chiediamo “Dov’è?”. Lei corruga la fronte e risponde “Dotto, bibi”. Che significa dal dottore perché ma la “bibi”.

Non la trascuriamo, ovviamente, ma ora le attenzioni sono più per il fratellino ricoverato. E anche se è tranquillo, se è un paziente esemplare, mi si stringe il cuore quando vedo quanto assennato sia. Lo preferirei più insofferente, più bambino. E mai come ora gli voglio tutto il bene del mondo.

Questa voce è stata pubblicata in Leonardo e Isabel: un grande amore e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *