Un luglio pieno di… caldo!

Era ora. Con un doppio trasloco sulle spalle, la frattura e tanti doloretti l’idea di andare al mare mi stuzzicava, eccome. Tre settimane (su consiglio dell’ortopedico) con camminate nell’acqua, sole per le ossa (vecchie?) e riposo. Quando si dice… fare i conti senza l’oste.

Il caldo, innanzi tutto. Oddio, quando uno è al mare mica si può lamentare, pensando a chi rimane in città. Ma dire che l’acqua era un brodo per i tortellini, che la sabbia bollente ha ustionato le piante dei piedi di più di un bagnante, che NESSUNO, manco le irriducibili della tintarella stavano al sole dalle 11 alle 17 è dir poco. L’afa arrivava a ondate, come un forno aperto, e toglieva respiro e forze. Sì, ho camminato nell’acqua, ma non così tanto come avrei voluto. Sì, ho preso un po’ di sole, ma rigorosamente a bagno perché non c’era alternativa e io soffro da morire il caldo.  La sera una breve passeggiata (con 39 gradi!) e poi ci si rifugiava in albergo, con l’aria condizionata. Il caldo eccessivo mi ha anche portata a una decisione drastica: un taglio definitivo ai capelli, che ora sono cortissimi e praticissimi.

I nipoti erano nel nostro stesso “bagno”, per cui a portata di mano, anche se poi ci si separava (spesso, non sempre) per i pasti e loro tornavano a casa in bici con la mamma, sotto un sole torrido. C’è stato anche un imprevisto: è morta una zia, giù a Bari. Una cara zia, malata da tanto tempo. E la decisione è stata quasi immediata: il marito e la figlia sono andati e tornati da Bari in giornata, io ho tenuto i pargoli. Il che non è un problema, se non fosse per la mia paura dell’acqua e la loro esigenza di fare il bagno. Ma è scattata una gara di solidarietà e genitori di altri bimbi si sono offerti di accompagnare i nipoti a fare un bagno decente. Io, al solito, sono rimasta in area di sicurezza, cioè ad altezza polpaccio. Non ci posso fare niente, ho paura. E ce l’ho da quando, intorno ai 6 anni, ho rischiato di annegare.  Non c’è stato verso, ci hanno provato fior di istruttori di nuoto, sono irrecuperabile. Ed è per questo che ho fortissimamente voluto che mia figlia imparasse a nuotare fin da piccola, e son contenta che Leo oramai sappia stare a galla e fare qualche bracciata. Isabel è ancora piccola, ma pure lei è sulla buona strada.

Il mare fa bene, inutile che lo dica. Ed è inutile che dica anche che tornerei domattina, contrariamente al marito che era stufo e voleva tornare a casa. Ci siamo fatti nuovi amici, e la cosa merita un post a parte. Quanto al tornare al mare… chissà mai che per settembre, per i 40 anni di matrimonio, non si voglia ripetere l’esperienza… Marito, hai capito il messaggio, vero?

foto Pinterest

 

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6 risposte a Un luglio pieno di… caldo!

  1. Silvia Fanio scrive:

    Che voglia di andare al mare…
    Per quest’anno, noi, purtroppo niente…

    • WonderNonna scrive:

      Certo, con un neonato è meglio evitare… e poi davvero quest’anno fa troppo caldo. Mi spiace, Silvietta, ma ti rifarai il prossimo anno! Un bacio ai pupi

  2. Mamma Piky scrive:

    Per me estate vuol dire mare e, forse mi odierai, ma pure sole e caldo…lo so è stato un mese eccessivo ma se penso che tra poche settimane sarà di nuovo inverno, non ho il coraggio di lamentarmi.

    • WonderNonna scrive:

      Non lo amo l’inverno, Maria Elena, ma se devo scegliere, scelgo il freddo perché con il caldo sto malissimo…
      Nemmeno quest’anno siamo riuscite a vederci, mannaggia!

  3. ivavitali scrive:

    Rientrata anch’io ! Per la prima volta nella vita soffro il caldo ! Non ho acceso il computer e non concludo niente. Sto sdraiata al piano seminterrato dove per la prima volta il termostato ha raggiunto i 29 gradi. Dopo cena si sta bene e mi collego .Alle numerose ANNA che ho incontrato avevo pensato il 26, ma ti vado a leggere e scopro che hai rischiato di annegare e che non sei riuscita ad imparare a nuotare esattaqmente come me! Nonostante il caldo ho accompagnato mia nipote in piscina e vedere i suoi progressi in acqua,mi rende felice come se fosse una campionessa. Il nonno al mare ha fatto acrobazie in acqua e io non dovevo perderli di vista un momento :un vecchietto e una bambina in acqua!

    • WonderNonna scrive:

      Ecco, allora sai benissimo cosa si prova. Pure io scrutavo il mare, mentre marito, figlia e nipoti andavano sempre più in là… e io mi sbracciavo, gridavo, niente, non mi ascoltavano nemmeno.

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