Succede a maggio… due zoppetti!

 

Questa volta, per il mese di maggio, inizio dalla fine. Sabato e domenica scorsi i bambini hanno di nuovo dormito da noi nonni, in completo relax e con i loro cibi preferiti (“Nonna, prepari pasta e ceci? E’ la tua specialità!”) perché il nonno va a caccia di tutta la frutta, la verdura e i dolci che i piccoli preferiscono. E poi torna a casa anche con i pop corn per il film serale, l’aranciata, le noccioline e… vabbè, smetto qui.

Questa volta però è stato un po’ diverso. Leonardo era reduce dall’ennesima visita al pronto soccorso perché sabato mattina ha avuto un incidente. Niente di grave, ma correndo ha piantato il piedino su un ferro arrugginito, lasciato da operai dopo i lavori, e si è bucato scarpa e piede. Medicazione, antibiotici e denuncia al Comune, in modo che venissero a togliere il ferro (infilato nel terreno in profondità) ed evitare che altri si facessero male.

Tra poco finisce la scuola (Isabel invece ha un altro mese di asilo) e cominciano le feste e i saggi. Quando un avviso nel diario di Leonardo ha comunicato che   ci sarebbe stato il “Saggio di musica” noi nonni abbiamo pensato “Ma se non ha mai suonato uno strumento!”. Appunto, Leo non ha mai avuto uno strumento musicale tra le mani, quindi?

Quindi, l’ottima insegnante di musica ha allestito uno spettacolo delizioso.  Leo era preoccupato, perché “abbiamo il saggio e non abbiamo fatto l’ultima prova, cavolo. Era importante!”. Il che dimostra quanto ci tenesse a fare bella figura, sì. Ma anche che gli era piaciuto seguire le lezioni.

Insegnare musica senza strumenti e senza annoiare bambini di sei anni potrebbe sembrare facile. A me no. Perché ci vuole fantasia, passione, coinvolgimento. Aiutarli a capire il ritmo, i tempi, l’adagio o il forte e fortissimo è altrettanto importante che insegnare le note.

Ci sono stati i balli, ma non i balletti classici, no. Con una base ritmata tutti i bambini camminavano e si fermavano a tempo. Oppure battevano le mani seguendo ritmi e note.  Hanno cantano, anche. Canzoncine originali, dove la mia preferita era intitolata “Cinque tesori” e parlava dei cinque sensi.  Mezz’ora di spettacolo non è poca. Vuol dire tante canzoni, tanti balli, e ricordarli tutti poteva non essere semplice. Ma i bambini erano felicissimi e hanno partecipato concentratissimi.

Gli applausi e gli occhi lucidi si sono sprecati. E i “bravi” hanno riempito la palestra.  Ma l’applauso più sentito è stato  per questa insegnante, davvero sensibile.

Isabel sta cominciando a capire che dire le bugie non paga. Sarà un percorso lungo, ancora, ma mamma e papà ci stanno provando.

L’ultimo spazio lo riservo a me, per una volta. Sono brava, e me lo dico da sola, perché continuo a fare gli esercizi per recuperare in pieno dopo la frattura, ma ci vorrà un anno, a detta della fisioterapista. Insomma, zoppico ma non mollo. E per un paio di giorni ho zoppicato insieme a Leonardo. Due zoppetti al prezzo di uno.

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14 risposte a Succede a maggio… due zoppetti!

  1. ivavitali scrive:

    Anche da noi l’anno scorso c’è stata una recita finale con tutte le classi e un bravo collaboratore esterno li ha preparati con lo stesso sistema. Non c’è un insegnante di musica ,comunque,essendo molte femmine,quasi tutte svolgono qualche attività che ha a che fare con la musica.La nostra non è una scuola a tempo pieno.Il pomeriggio per noi nonni è un bell’impegno! Comunque al 31 Maggio è tutto finito :catechismo e ginnastica! A proposito di zoppetti, mia nipote ha dovuto fare anche 8 lezioni di ginnastica posturale,per la storia della gamba;ora sembra che stia più dritta e la caviglia non le crea più problemi.Per la prima volta sabato è stata sveglia fino a mezzanotte per il saggio di Ritmica (Frozen) e Domenica pomeriggio festa di compleanno al parco. Praticamente siamo tutti cotti

    • WonderNonna scrive:

      Guarda, mi sono stupita anche io di come sia stata brava questa insegnante di musica. In fondo sono piccoli, ancora. Ma è riuscita a coinvolgerli molto bene!
      Com’è andato il saggio di Ritmica? E il compleanno? (a parte la stanchezza, ovvio!)

      • ivavitali scrive:

        Carino , poi Frozen piace a tutte, non era impegnativo tecnicamente,anche perchè mi nipote è del primo anno..Hanno partecipato anche le grandi, anche atlete professioniste,,bella coreografia!Spettacolo di beneficienza.Mia nipote, come al solito ha fatto tutto molto seriamente.Un pezzo più tecnico con l ‘ula op e un pezzo vestita da pupazzo di neve.Ci sono bambine cresciute con la ritmica,forse anche troppo spinte! Lei sogna acrobazie incredibili, ma non credo che sia proprio lo sport per la sua schiena! Va bene ,ma non deve essere agonismo esasperato.Vedremo a Settembre, intanto si è fatta regalare i pattini nuovi……..

      • WonderNonna scrive:

        Anche per Isabel mi piacerebbe la ginnastica ritmica, è un primo passo verso la danza, no? Tu incoraggia tua nipote, le predisposizioni vanno sempre incoraggiate, e lei mi sembra portata…

  2. Mamma Piky scrive:

    Ma che bella questa recita di fine anno un pò alternativa!!! Da Leo ci sarà il 17, dovrebbe essere una sorpresa per tutti i genitori (ci hanno detto le maestre) ma in realtà mio figlio mi ha spifferato già tutto e la so a memoria…ciò non mi impedirà di emozionarmi!

    • WonderNonna scrive:

      Guarda, piangere fa parte delle feste di fine anno. L’anno scorso, quando diedero a Isabel il “diploma” per la scuola materna ho pianto mezz’ora (con i singhiozzi!). Però io non faccio testo, piango di commozione anche solo a vederli! Facci sapere della recita di Leo!!

  3. ivavitali scrive:

    Il saggio doveva esere di venerdì, ma sperando che il Perugia giocasse,è stato spostato a Sabato ,Le bambine della ritmica erano stanche e molte non sono venute, ma quelli della classe c’erano quasi tutti. Il parco è abbastanza vicino,c’è un bel salone attrezzato per le feste e un tavolo da ping , una pista dove si può anche pattinare , campi da gioco, e molta ombra. Sono rimasti anche molti genitori.Mia nipote aveva dormito tutta la mattina e non ha sentito la stanchezza. La mia consuocera ha portato molti dolci e salatini vari:Siamo stati molto bene.Mi sono ricordata che la mia seconda figlia partecipò nell’ottantadue all’inaugurazione di questo parco con un balletto molto carino ( Danubio Blu) .Lei ha danzato per diversi anni .

    • WonderNonna scrive:

      Ah, ma allora danzare è un dono di famiglia!! Che bello, mi piace tanto la danza! Spero che anche Isabel ami danzare, per adesso no…

  4. ivavitali scrive:

    Io ero negata per la musica e la danza , poi quando mia figlia aveva 8 anni una giovanissima insegnante uscita dalla scuola di danza classica migliore della città aprì una piccola scula vicino a casa mia e mandai la figlia più grande che durò alcuni anni.Ora dice che non le piaceva e non ha voluto che la sua andasse a danza classica.Invece la sorellina cominciò molto presto e e aveva pure il fisico ,frequentava una buona scuola e ha danzato fino a 16 anni .Al parco era nel 92 con Danubio blu. I saggi si svolgevano nel teatro i più bello del centro, i costumi e le coreografie molto belli,ma di fatto la danza classica è molto impegnativa e non sempre si concilia con l’impegno scolastico. Se cominciano presto si forma pure il piede,poi se hanno talento vanno avanti .Una di loro venne alla Scala e un altra a Londra. Ma sempre molto poche continuano .Per le piccole mi sembra molto educativa,anche perchè se decidono di partecipare ad un saggio non possono poi ritirarsi ,ma non sono abbligate a partecipare ad esami o gare. La ritmica è praticamente ginnastica che qualche volta si abbina alla musica rubando qualche paso alla danza classica

    • WonderNonna scrive:

      Davvero, la danza richiede troppi sacrifici, bisogna assolutamente avere un amore sconfinato per questa disciplina, per poterla coltivare. Pensa alle ballerine della Scala, per esempio. E si deve avere il fisico, e quello te lo dà solo madre natura. Io, per dire, non avrei mai potuto, cicciotta lo sono sempre stata, figurati. Ma confesso che rimango incantata di fronte alle ballerine. Di qualsiasi genere.

  5. ivavitali scrive:

    Ora riconosco i pezzi di clasica che le mie figlie hanno danzato , non capisco una nota di tutto il resto , a parte qualche canzone degli anni settanta.

  6. ivavitali scrive:

    E NON VEDO UNA MAZZA ,LASCIO LE LETTERE E LE DOPPIE .Sarà la stanchezza, per fortuna oggi sono tutti al lago ,ma la bella novità è che probabilmente c’è una perdita nel bagno grande , vasco a o doccia,già riparato nel 2000 ,forse dovremo rifarlo Ciao

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