Settimane di novità

SETTIMANEQueste ultime sono state settimane di novità e cambiamenti.

Cominciamo dalla parte più importante, Leonardo e Isabel. La mamma è di nuovo a casa, visto che l’azienda sta per chiudere, e non è affatto un male, almeno per i piccoli. Già qualche settimana prima della fine del mese di maggio c’era “aria” di mobilitazione e Isabel, quando andavo a prenderla all’asilo, contava i giorni che mancavano: “sai nonna? Ancora sei giorni e mi viene a prendere la mamma!”, ed era la felicità fatta bambina. D’altra parte lo capisco assolutamente, ci sono i nonni che vengono a prendere i nipotini all’asilo, ma ci sono anche tante mamme. Lei non diceva niente, ma invidiava quei bambini che avevano la mamma all’uscita. Anche Leo, sebbene più grande, è felice che ora ci sia la mamma.

Noi nonni ora siamo in cassa integrazione, per così dire. Momentaneamente siamo liberi, in attesa (probabilmente a settembre) che mia figlia trovi un altro lavoro. Non è stato facile abituarsi, d’improvviso, ad essere liberi, mi manca la quotidianità dei piccoli, ma davvero sono felice per loro, che si godono la mamma. Per qualche giorno ho lasciato che si godessero la novità, poi – ovviamente – sono andata a trovarli e li ho visti sereni e felici. Ho chiesto a Isabel “Non ti manca un po’ la nonna?” e la risposta è stata “Come fa a mancarmi la nonna che la mamma è appena 2 giorni che viene a prendermi!” . Effettivamente non fa una grinza. E chi crede che man mano che crescono ai bambini manchi meno la mamma si sbaglia di grosso. La mamma rimane il perno centrale, sempre.

Così ora mi accontento un po’ dei ritagli. Isabel va ancora all’asilo e Leonardo ha iniziato il campo estivo, dove è felicissimo di andare. Un paio di volte la settimana vado a prenderli all’uscita  e me li godo per qualche minuto: han sempre tanto da fare, tra giochi e amici!

L’altra novità è che mi sono dedicata allo shopping, io che lo odio cordialmente. Mi sono girata un po’ di negozi e sono rimasta delusa. Se non vuoi spendere delle grosse cifre devi stare attento (molto attento) alla qualità perché è vero che ci sono magliette a 5 euro, ma accidenti… di pessima qualità. Poi finalmente ho trovato tutto in un negozio, buona qualità e prezzi bassi. Lo stesso dicasi delle scarpe, ne avevo un bisogno disperato e il punto è che quando hai bisogno di troppe cose o spendi una follia e sinceramente non me la sentivo, o giri fin quando non trovi quel che cerchi.

Infine, mi sto dedicando ancora all’albero genealogico. Sono a quota 300 e non ho ancora finito. Ma è una questione di principio, ce la voglio fare: ci vogliono solo pazienza e tempo. La cosa più bella è che ho risentito persone che non vedevo da trent’anni, con un po’ di emozione.

Ecco, queste sono le novità di queste ultime settimane, che mi hanno un po’ allontanato dal blog e dal mondo di Internet. Vi dirò, non mi è mancato per niente. Ogni tanto “staccare” fa bene.

 

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10 risposte a Settimane di novità

  1. Silvia Fanio scrive:

    Io ho risolto il problema dello shopping facendomi regalare la busta per il compleanno: chi non ha idee, busta! Così i parenti si prodigano ed io ho un anno di shopping (oculato) garantito!

  2. mammamedico scrive:

    che carina la tua nipotina. ha detto una frase che avrebbe detto mia figlia. perchè all’asilo è ancora molto importante che la mamma vada a prenderli. oltre al fatto che le femmine, da vere ienine, parlano fra di loro tipo “oggi mi è venuta a prendere la mamma e a te no” e chi ha nonni o tate non è proprio felice…

  3. Mammapiky scrive:

    Staccare è fondamentale per ripartire alla grande da tutto, anche dalle cose che ci piacciono perché a furia di vederle e viverle da vicino, se ne perde la bellezza…comunque lo shopping a me stressa, una volta ero patita perché farlo significava uscire con le amiche, preparare un sabato sera, andare alla ricerca di quell’abitino visto su una rivista ma a prezzi accessibili…oggi per me fare shopping significa dovermi “coprire”, e quindi ne ho perso lo spirito. Pensa che l’altro giorno entrando in un negozio di scarpe e girando svogliata tra gli scaffali, mi si avvicina la commessa e mi dice se poteva aiutarmi “io le rispondo che mi servirebbero un paio di scarpe aperte ma non ho idea di come”, sai cosa mi ha suggerito? Di andarmene e tornare un altro giorno, l’ha fatto educatamente eh, anzi è stata pure simpatica e schietta, più o meno ha detto così” signora lo vuole un consiglio? Torni un’altra volta, per comprare le scarpe noi donne abbiamo bisogno dello spirito giusto, altrimenti sprechiamo solo soldi”

  4. WonderNonna scrive:

    Anche io vado a “spendere” (come lo chiama mio marito) quando ne ho assoluta necessità, oramai, visto che vita mondana, zero. E so, quando vado, cosa voglio e a che prezzo lo voglio. Ha fatto bene la commessa a darti il suggerimento… probabilmente era vero, non avevi le idee chiare. Tra l’altro vedo che un sacco di donne comprano on line i vestiti… io non oso. A parte la taglia, ma non capisco… come si fa a prendere un vestito che poi magari non ti sta bene? A me è capitato spesso di vedere un abito in vetrina e di dire “uh, sì, ecco”, poi di provarlo e di rimetterlo al suo posto perché non mi stava bene

  5. drusilla scrive:

    Quante belle novità!
    Felice per il tuo shopping, io durante questo week end milanese ho trovato l’abito per il matrimonio di mia sorella a fine luglio, questo era ciò che mi premeva di più!
    Felice che tu sia in cassa integrazione per un po’, ogni tanto fa bene staccare.
    Un abbraccio

    • WonderNonna scrive:

      Sicuramente mi manca la quotidianità con i nipoti ma è vero, staccare fa bene. Sono contenta che tu abbia trovato l’abito per il matrimonio di tua sorella… proprio perché sei la sorella della sposa, era importante trovare l’abito giusto!

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