Semplicemente amiche

GABRISe fossi Maria De Filippi potrei iniziare dicendo “Questa è la storia di un’amicizia”. Ma siccome è chiaro che non lo sono, lo dico lo stesso, tanto non mi si confonde.

Vent’anni fa (sì, dico venti) ebbi il mio primo approccio con Internet. Non ne sapevo nulla, come molti a quei tempi e non chiedetemi come sono entrata in una chat, perché davvero non me lo ricordo, e se ci penso mi pare pure impossibile, vista la mia ignoranza in materia.

Eppure ci entrai e conobbi quella che sarebbe diventata la mia migliore amica. Non fu facile fidarsi l’una dell’altra, visto che ci incontravamo solo davanti a uno schermo. Ci mettemmo mesi , durante i quali ci studiammo a vicenda, a conoscerci.

Io ero sposata, avevo una figlia già grande e questa “amica” suonava strana, in famiglia. Ci telefonavamo in media 20 volte al giorno, a volte per qualche minuto, a volte per mezz’ora. Scambiarci il numero fu il primo atto di fiducia, ma non il solo. Perché presi un treno e feci 600 chilometri per incontrarla e scoprire che era totalmente diversa da come me l’ero immaginata. Conobbi allora la sua meravigliosa famiglia, fui loro ospite e tornai a casa consapevole del tesoro che avevo acquisito. Da lì a portarci poi, un anno dopo, anche il marito, fu quasi scontato. Ma non mi dilungo nei particolari.

Non ci vediamo spesso, tutt’altro. L’ho rivista in questi giorni, ed erano solo 2 anni che non ci si incontrava. Ma è come se l’avessi sempre vicina. Lei sa tutto di me, conosce particolari della mia vita che nessun altro conosce, ha sempre la parola (o il silenzio) giusti. Mi lascia parlare, e se fa domande le fa dirette, senza fronzoli. Al telefono raramente ci perdiamo in convenevoli, siamo entrambe brusche e quasi scostanti, ma ci capiamo, sempre.

Vederla ha un effetto terapeutico come nessun’altra cosa al mondo, per me. Se arrivo da lei, come questa volta, piena di dolori, un po’ depressa, stanca, rinasco, nel vero senso della parola. Ci siamo ricavate un pomeriggio per noi sole, senza marito e lontane dalla sua famiglia, e ci siamo parlate, tanto. Nessuna delle due scarica sull’altra le ansie o i problemi, ma diventa partecipe. E questo è assolutamente impagabile.

Io so che posso fidarmi di lei come della mia famiglia, e lei altrettanto. Eppure abbiamo poche cose in comune, vite diverse, età diverse. Ma nessuna delle due vede mai l’età, le differenze. E quel pomeriggio insieme, noi due sole, vale l’attesa di anni, vale il viaggio. Anche se “santo telefono” sostituisce in parte gli incontri. Vent’anni di un’amicizia nata per caso, e non ce ne siamo accorte.

Sono tornata carica di energia positiva, mi sento bene come non mi sentivo da tempo. A volte cerchiamo rimedi farmacologici, consulti medici. E magari per stare meglio basta una mano sulla spalla, uno sguardo sincero, un sorriso.

Ci siamo dette che è un gran peccato abitare così lontane, vedersi così poco. Ma questo rapporto speciale è così, nessuna delle due può cambiare niente.  E nessun altro ha questo effetto su di me.

Mi manca già, la mia amica, la mia migliore amica. Quel lungo abbraccio ai saluti, unico gesto fisico tra noi che non amiamo le smancerie, lo porto nel cuore. E’ stato il mio grazie, uno in più perché le parole in questo caso erano troppo poco.

Alla prossima, Gabri.  Sei la sorella che non ho.

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6 risposte a Semplicemente amiche

  1. Gabriella scrive:

    C’è poco da aggiungere a quello che hai scritto, a parte che la casa pare vuota ora che te ne sei andata, anche se sono stati pochi giorni, eri parte di noi, di famiglia.. e quel sabato pomeriggio, il nostro sabato pomeriggio è stato molto importante.
    Condivido in tutto e per tutto quello che hai scritto.. aggiungo solo una cosa che hai dimenticato di dire, quel qualcosa di molto intimo e personale che ci siamo scambiate .. il raffreddore e qualche aspirina .. 😛

    G.

  2. Silvia Fanio scrive:

    Che dolce che sei Annamaria!
    Sai, se una volta pensavo fosse quasi impossibile, in realtà sul web ho conosciuto persone eccezionali!

  3. Mammapiky scrive:

    Felice di conoscere Gabriella che di sicuro è speciale come la descrivi e come lo sei tu del resto. Bentornata Anna, mi sei mancata!

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