Seconda lettera a una figlia

Bambina mia,

ieri, leggendo la bella filastrocca di R. Knight, “Rallenta mamma” (http://www.filastrocche.it/contenuti/rallenta-mamma/ ) ho pensato fosse stata scritta per te. Sei una mamma che corre, che si ostina a voler fare tutto al meglio, che stravede per i suoi bambini, che riesce ad essere mille cose, tra riunioni di lavoro, dell’asilo, del nido. Tra orari impossibili, aerei presi a notte fonda e mai un minuto per te. Non serve, tesoro mio.

Nessuno ti chiede di essere eccezionale, i tuoi figli vogliono solo una mamma normale, non perfetta, normale. Ti amerebbero anche se fossi lazzarona, sciatta, disattenta. Ti amano perché sei la loro mamma, così come sei. Non l’hanno scelta, se la sono ritrovata, ma non la cambierebbero con nessuna mamma perfetta.

Goditi i loro momenti, le loro parole, i loro gesti, anche i loro capricci, perché ogni giorno che passa è un giorno lasciato indietro. Non preoccuparti se non hai stirato, se non sei riuscita a sparecchiare ancora, ed è tardi. Lascia stare l’ennesima lavatrice, per ora. Se puoi scegliere, sii mamma, solo per loro.

Ti vedo stanca, tirata, perdi i capelli, sei pallida e magra, non credere che non me ne sia accorta. Non voglio preoccuparmi ma solo consigliarti di distribuire le tue priorità, il resto del mondo conta così poco…

Se a volte è dura, al lavoro (perché è tanto dura, per te, lo so) pensa a Isabel, che giusto ieri ha “sgridato” la signora del piano di sopra che è venuta a farti visita e l’ha apostrofata con un “Oggi… venuta Anna (la signora delle pulizie) pulito tutto… Tu (indicando la vicina) cappe pocche (scarpe sporche)… VIA!” e sono sicura che ti spunterà un sorriso, che ti aiuterà a tirare avanti.

Oppure, mentre sei nel traffico ed è tardi, e ti arrabbi, pensa a Leonardo, a come si impegna a leggere e quando gli dici “bravissimo, amore!” è il bambino più felice del mondo.

Ecco, le priorità sono i tuoi figli, a cui ti dedichi anima e corpo, la tua famiglia. Tutto il resto viene mille miglia dopo  di loro, perché l’infanzia passa via in un attimo. E io sono ancora qui a rimpiangere quegli attimi che mi son persa di te, anche se sono passati tanti anni.

Ti scrivo senza timori, perché so che anche questa volta non mi leggerai e non mi potrai rispondere.

Ti voglio un mondo di bene e sono orgogliosa di te

 

mamma

 

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2 risposte a Seconda lettera a una figlia

  1. Barbara scrive:

    E’ scesa qualche lacrimuccia perché penso a quanto è fortunata tua figlia ad avere una mamma come te… eppure peccato sai, perché tu scrivi che lei non leggerà questa lettera, ma è così bella…

    • WonderNonna scrive:

      Grazie, Barbara. Non so se è fortunata, perché ho talmente tanti di quei difetti (e lei li conosce tutti!). Magari un giorno le capiterà di leggere questa e quella che le ho scritto, sempre qui sul blog, qualche mese fa.
      Non è facile per una mamma esporsi così con una figlia adulta, mi vergogno un po’. Qui so che non viene, forse è per questo che le scrivo. Ma che le voglio bene glielo dico!

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