Più acqua, più vita!

“Ho sete”. Ogni volta che i nostri bambini hanno pronunciato questa semplice richiesta, non ci siamo preoccupati. Invece avremmo dovuto, o almeno avremmo dovuto sentire un campanello d’allarme.

Ecco, questa è una delle scoperte che ho fatto dopo aver seguito un bel convegno, organizzato a dicembre dalla San Pellegrino. In realtà ci sono andata perché volevo davvero saperne di più, sull’acqua, oltre naturalmente alle cose ovvie che sanno tutti: che il nostro corpo è composto prevalentemente d’acqua, che bere fa bene, etc etc.

E ho scoperto che aver sete è già un campanello d’allarme, un primissimo sintomo che il nostro corpo ci invia per evitare la disidratazione.

Le cause della disidratazione sono molte, alcune le conosciamo tutti (eccessiva sudorazione, esercizio intenso e prolungato, vomito, diarrea,  bere poco) oppure meno note: per esempio una forte emorragia o una ustione.

E i sintomi della disidratazione? Pensate che anche la scarsa concentrazione, i crampi, la perdita di conoscenza potrebbero essere sintomi di disidratazione!

A questo convegno, davvero interessantissimo, hanno partecipato illustri relatori e si è parlato di #acqua in generale, e degli effetti che l’idratazione ha sul corpo umano. Ma si è parlato anche di bambini, e questa, visto che sono una nonna Food Coach, è stata la parte che mi ha interessato di più, quella di cui sapevo meno, per intenderci.

Tanto per dire… le acque in bottiglia hanno il compito esclusivo di essere utilizzate come bevanda, presentando caratteristiche quali una costanza di composizione nel tempo, una purezza originaria (perché sono vietati interventi di potabilizzazioni, a differenza dell’acqua di rubinetto, ed effetti salutistici. E il bello è che  tutto questo è rigorosamente riconosciuto dal Ministero della Salute!

E ogni acqua minerale ha determinate caratteristiche, basta guardare l’etichetta: c’è quella che favorisce la digestione, quella adatta ai disturbi renali, oppure acqua che, per il basso contenuto di sodio, aiuta chi ha la pressione un po’ alta, o, ancora, acque minerali ricche di calcio.

 

Ma torniamo ai bambini, anzi, partiamo dai neonati: le acque più adatte a loro hanno quel marchietto sull’etichetta che le dichiara destinate alla prima infanzia. Mi sono chiesta perché. E ho scoperto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia  di scegliere sempre acque con valori di nitrati inferiori a 10 mg/l e possibilmente povere di sodio.

Mi immagino   sia abbastanza difficile star lì, al supermercato, a controllare i valori su ogni etichetta. Per questo, una volta individuato il marchietto (che di solito raffigura una mamma con un neonato in braccio) si può star sicuri che è quella giusta. Ma vi dirò anche un’altra cosa che forse non sapete: il pediatra di nostro figlio dovrebbe consigliare anche quale acqua è più adatta al nostro bambino, ovviamente non in termini di marca, ma di componenti, e non solo quando il nostro bimbo è piccolissimo!

Far bere i bambini non è importante, è essenziale per il loro benessere. Diamo loro da bere spesso, anche se non lo chiedono. E non sostituiamo l’acqua con altre cose, per esempio le tisane. Io sapevo che dare una bella tisana   ai neonati fa bene e invece no, è assolutamente meglio l’acqua! Quindi, anche ai piccoli, diamo acqua, tanta. Acqua controllata, ovviamente. L’acqua del rubinetto è potabile e garantita, ma spesso  la sua qualità e il suo sapore possono variare da luogo a luogo in conseguenza alle condizioni dell’acqua greggia e dei trattamenti che subisce. Per bere, dunque, meglio acqua minerale. Ma quale, visto che ne esistono di molti tipi?

 

Si può scegliere tra “minimamente mineralizzate”, “oligominerali”, “mineralizzate” e “ricche di Sali minerali”, a seconda dei gusti e delle esigenze di ciascuno di noi. Ricordando sempre che l’acqua non ha effetti terapeutici, ma essendo dotate di caratteristiche organolettiche e igieniche particolari, sono in grado di svolgere azioni che aiutano a stare in   salute.

Per questo vale la pena di perdere qualche minuto, individuale qual è l’acqua più adatta per noi e – senza diventare maniaci! – acquistare quella che ha le giuste caratteristiche.

Per un Food Coach come me bere (e bere sano!)     non è meno importante del mangiar sano!

 

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2 risposte a Più acqua, più vita!

  1. Gloria scrive:

    Che bella scoperta questo blog, Wondernonna, felice di averla fatta! 😀

    Ho letto questo post e l’osservazione sorge spontanea: pensa se fossi tornata da un convegno organizzato da una ditta che imbottiglia acqua credendo che l’acqua del rubinetto sia migliore :-) insomma, la loro mossa pubblicitaria ha funzionato, e bene!
    Io sono grande fan dell’acqua del rubinetto: niente costi aggiuntivi, niente bottiglie di cui liberarsi, niente inquinamento, niente pacchi da 12 litri da caricarsi su per le scale… Insomma, vuoi mettere? :)

    • WonderNonna scrive:

      Io sono una fan dell’acqua in generale, ovviamente purché potabile. C’è chi preferisce l’acqua del rubinetto (nel mio Comune – sono fortunata – è di ottima qualità e gusto), chi quella minerale, chi addirittura ha preferenze di marca.
      Io sono andata al convegno perché volevo saperne di più, credimi. E anche se il convegno era “sponsorizzato”, non ho mai sentito parlare di marche o di preferenze tra un’acqua e l’altra. Mi sono sentita a mio agio, in mezzo ad esperti che mi hanno ascoltato e hanno risposto alle mie domande, soprattutto sul rapporto tra acqua e bambini.
      Tra l’altro, ho imparato un sacco di cose che davvero non sapevo. E ti dirò di più… è stata l’unica occasione in cui ho detto “ma è già finito?”.
      Grazie dei complimenti, sei davvero gentile. E torna!

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