Paperon de’ Paperoni e il suo sogno

Io sono sicura, anche perché lo conosco da quasi quarant’anni, che il sogno proibito di mio marito ha a che fare con Paperon de’ Paperoni.

Voi avete presente no? Il suddetto papero ha una stanza stracolma di monete, un trampolino da cui si lancia a mani unite e… voilà, fa un bel bagno nei soldini.

Il mio Paperone personale non ha la stanza in questione, quindi niente tuffi, ma il sogno c’è, ne sono sicura. Tanto per portarsi avanti coi lavori ha una collezione di monete che crea qualche problema alla struttura della casa. Ah, beh, niente di prezioso, sia chiaro. Ma ha monete da tutto il mondo: gli amici, girovaghi, sanno che se vogliono fargli brillare gli occhietti, devono portargli qualche moneta, di ritorno dai loro viaggi. Che lui vorrebbe anche pagare, ma a volte il valore è così irrisorio, che finisce con offrire caffè o quant’altro.

Innocuo, come hobby, vero? E poi, mica tutti quelli che collezionano monete sognano il Grande Tuffo.

Già, già, già, ma è solo un indizio. Il fatto è che non gli piace spendere. Il che ci porterebbe a pensare che sia tirchio. Ma questo non combacia con il fatto che con i nipoti è sempre col portafoglio alla mano (non parlo di gelati o merendine, va benissimo anche spendere per giocattoli, vestiti, libri, qualsiasi cosa li possa rendere felici) o per la figlia. Lì la sua generosità rasenta la follia, a volte devo mettergli un freno.

Tutt’altro discorso è se io ho bisogno di qualcosa. Innanzi tutto “non” ne ho mai bisogno. Lo shopping non esiste, lo fanno “gli altri”. Ma se davvero insisto (“ho bisogno di un giaccone nuovo”) riciccia fuori un paio di giacconi dell’epoca in cui Noé era ancora piccolo e mi dice “guarda quanti ne hai!”, facendo finta di non vedere che è un indumento liso, che OVVIAMENTE non è più di moda dalla scoperta di Colombo, che, insomma, è da buttare.

Non parliamo delle scarpe! “La casa è piena di scarpe tue!” tuona. Eh già, se mettiamo insieme sandali, stivali, stivaletti, scarpe da ginnastica e ciabatte infradito, pantofole sfondate, arriviamo sì a una bella esposizione. Ma non è questo il punto, perché lo direbbe anche se avessi solo tre paia di scarpe. E’ il principio. Spendere, per lui, vuol dire sofferenza vera. Lo vedi, quando estrae il portafoglio, sembra che gli porti via un pezzo di stomaco.

Siccome ho cercato di essere furba, lui è diventato più scafato di me. Un bel giorno mi sono detta “Ma se butto via quel che non uso da anni, quello che è consumato… beh, se ne farà una ragione”. Certo, un marito normale sì. Lui ha controllato i sacchi. Ha tirato fuori una giacca che avevo comprato per un matrimonio (i cui protagonisti hanno ora un figlio che sta per andare alle superiori) e ha detto “Questa qui? E’ quasi nuova! (il quasi l’ha detto per pudore)”. E io “non mi va più bene… è stretta”. E ho sofferto nel dirlo. Ma lui implacabile “E allora? Fai a meno di allacciarla!”.

Siete senza parole? Anch’io. E ho pure io un sogno ricorrente: entrare in quella stramaledetta stanza di Paperone con un’idrovora!

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4 risposte a Paperon de’ Paperoni e il suo sogno

  1. Mamma Piky scrive:

    Il mio e’ il contrario ( e ti assicuro che anche questo non va bene, specialmente in questo periodo). Non posso andare a fare shopping con lui, altrimenti si porta via mezzo negozio, per me, per lui e per i piccoli. Poi a fine mese si stupisce dell’estratto della carta di credito!!! ;-))))

  2. lucia scrive:

    mio marito al contrario era troppo di manica larga, ora con la crisi ,si è ridimensionato :-(

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