OSSERVATORIO – Il cellulare della baby sitter

scimmie e cellMi capita spesso di osservare dei fatti, delle situazioni che di per sé magari non mi riguardano, o non riguardano i miei nipoti, ma ho pensato che potrebbero essere spunti di riflessione per mamme e papà, per educatori, senza voler insegnare niente a nessuno. Semplicemente ci sono particolari che magari sfuggono, ma che – se osservati – lasciano l’amaro in bocca, oppure regalano qualche attimo di divertimento. Io ho un punto di vista diverso, rispetto alle mamme e papà, visto che sono anche nonna. Non mi piace chi giudica e spara a zero, quindi mi propongo di limitarmi a esporre i fatti. Ogni volta che scriverò qualcosa metterò nel titolo “Osservatorio”, proprio ad indicare che mi limito ad osservare.

L’episodio che è successo qualche giorno fa mi ha un pochino rattristata, solo un pochino. Spesso chi ha un bambino piccolo ha la necessità di tornare a lavorare, e quindi di lasciare il piccino al nido, dai nonni, o con una baby sitter.

Vedevo tutti i giorni questa mamma davanti all’asilo di Isabel, visto che veniva a prendere il primogenito. In braccio il secondogenito, di otto mesi, bello come il sole e simpatico. Ora la mamma credo sia tornata al lavoro, perché al suo posto c’è una ragazza. Questa ragazza arriva con il passeggino e sta smanettando con il cellulare. Vabbè. Con una mano libera il piccolo e lo appoggia alla ringhiera dell’entrata. Il piccolo, che non cammina, pensa bene di succhiare avidamente  il marmo che è lì, a portata della sua bocca. La ragazza non se ne accorge e continua a spippolare con il cellulare. Stufo di succhiare il marmo, il piccino gattona nell’erba che è tutto meno che pulita: ci sono cartacce, cacche di cane, sassi  e chi più ne ha più ne metta. Nel frattempo il cellulare della fanciulla squilla, e lei ovviamente risponde. Non è successo niente, per carità, il piccoletto non ha messo niente in bocca, ma un pochino di attenzione?

Entriamo e la ragazza – senza smettere di telefonare – agguanta la piccola e arriva alla classe (la stessa di Isabel). Ora, io ricordo bene come la mamma accoglieva il maggiore dei suoi figli: sorrisi, bacini, domande. Lo aiutava a vestirsi, uscivano con calma. Ora il bimbo si dovrà abituare a mettersi le scarpe da solo, a non mettere più il foulard che mamma gli metteva sempre (“soffre un po’ di gola”) anche nelle giornate più tiepide. Al massimo farà come l’ho visto fare: lo trascinerà per il corridoio, dietro la baby sitter che lo incita  a fare presto.

So benissimo che ci sono baby sitter stupende, che sanno fare il loro mestiere più che bene. Ma le altre? Sarebbe carino che ogni tanto dessero un occhio anche ai bimbi che hanno in custodia. Invece spesso le vedo anche al parco: lasciano giocare i bimbi senza manco guardarli ogni tanto, gli occhi fissi sul cellulare.

Io, che sono nata e vissuta senza cellulare, capisco che sia utile, ma mi piacerebbe che non interferisse con il lavoro: vale per tutte le categorie, comprese quelle commesse che ti lasciano in attesa perché sono in linea non si sa bene con chi. Lavorare è una cosa seria, e va fatto seriamente. E non ditemi che “tanto, per quel che si guadagna” perché non è questo il punto. Quando si lavora non si fanno i fatti propri, il cellulare deve servire per le urgenze, non per chiacchierare con le amiche.

Insomma, tornando alla nostra ragazza… un sorriso in più, uno sguardo in più, una parola in più non guasterebbero.

 

 

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4 risposte a OSSERVATORIO – Il cellulare della baby sitter

  1. Mammapiky scrive:

    Anzi tutti wow per il blog…molto innovativo e mi viene voglia di cambiare pure a me e per quanto riguarda la rubrica sono certa che non ti mancheranno argomenti da osservare e di cui raccontarci.
    Per quanto riguarda la baby sitter non sai quanto fremo per la nostra…io credo di aver scelto bene, lei è molto dolce per quello che vedo è che sento è in quanto ad attenzione e’ pure meglio di me, che su tante cose lascio correre però quando non ci sono, quando non vedo, sarà sempre cosi? L’amore, la cura, l’attenzione saranno le stesse? Mi dico di sì, perché l’istinto mi dice che non sto sbagliando ma la sfera magica non ce l’ho comunque.

    • WonderNonna scrive:

      Fidati, perché altrimenti non vivresti bene, credimi.

      Il punto però non è solo l’istinto materno, che non sbaglia. E’ che spesso sento dire “non c’era altro, in giro, tutte occupate” oppure “boh, mi pare che vada bene”. E invece no che non va bene, ti devi fidare d’istinto, perché ha in mano i tuoi figli.
      Il terzo punto è proprio l’uso del cellulare, che è SMODATO. Sei assunta per guardare i bambini? Bene, fai quello. Per carità, ci sta che rispondi a qualche chiamata, ma non che passi ore e ore, a scapito delle tue responsabilità, a messaggiare, su fb o che altro.
      Ultima cosa: basta fare qualche domanda ai bambini. Non pensare, ma sono molto più osservatori di noi.

  2. Silvia Fanio scrive:

    Oh mamma mia!
    Ma quella ragazza, quanto giovane è? Che esperienza ha?
    Le cose sono due: o è tanto giovane e cade nell’inesperienza ed è un po’ superficiale, o davvero non le interessa molto dei bambini,
    Mi auguro che poi, a casa con i bimbi, sia una bravissima ragazza e che magari quello che hai osservato sia solo un episodio…

    Però, complimenti sia per la rubrica che per il restyling! Bellissimooooo!

    • WonderNonna scrive:

      Mah… giovane sì, ma sui 25 direi. Io non l’avevo mai vista quindi non so quanta esperienza abbia. Il punto è che come lei ne vedo a decine in giro.
      Poi, come dici tu, speriamo che a casa siano affettuose e attente.

      Grazie per i complimenti!!

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