Ma quanti rospi deve ingoiare una mamma?

Oggi vi voglio parlare di rospi da ingoiare. Sapete di cosa parlo, no?

Cominciamo dall’inizio.

Che fare la mamma non sia facile, si sa. Già dal momento in cui sei incinta, fino alla nascita e di seguito, con la crescita e perfino con il raggiungimento della maggiore età dei pargoli si è mamme e non si smette più. Ora, facevo una considerazione. Noi mamme italiane ci attacchiamo ai figli come all’edera, siamo iperprotettive, ansiose (chi più, chi meno) e, anche quando crescono, li consideriamo una cosa nostra. Sbagliato, mamme. Nessuno nega che la mamma sia importante, ma i figli devono poter fare le proprie scelte e DEVONO staccarsi da noi. Avete presente i film americani? Ci fanno vedere figli che vanno ad abitare in un altro Stato, che chiamano casa una volta al mese se va bene, che – sempre se va bene – vedono i genitori in occasione della Festa del Ringraziamento. Genitori che non sentono i figli per anni, che non sanno nemmeno che vita conducono.  Ogni volta che ci penso mi si stringe un po’ il cuore. Pure io sono mamma italiana e l’idea di sentire mia figlia una volta al mese non la concepisco neppure, così come non concepirei di non far parte della sua vita.

Quindi, se vogliamo far sempre parte della vita dei nostri figli,  qualche concessione bisogna farla. Ed è per questo che dico che la vita di una mamma è piena di rospi da ingoiare. E di rospi bisogna ingoiarne anche per mantenere un rapporto con i figli adulti.

Mi sono segnata qualche appunto, che conduca appunto in questa direzione, cioè la famiglia unita. Come ci si deve comportare con i figli (grandi o piccoli non cambia)? Ecco il mio parere, personalissimo, s’intende.

Aiutare i figli  a scegliere – Aiutare non significa condizionare. Significa guidare e correggere, ma sempre nel rispetto delle loro idee. Anche quando sono piccoli, per le piccole cose. Impareranno ad essere più sicuri di loro stessi e capiranno più avanti che le scelte le han fatte loro, non i genitori. E ve ne saranno grati.

Dare fiducia  – Da quando sono in grado di ragionare bisogna instaurare un rapporto di fiducia con i bambini. Nel rispetto e nell’educazione, e non è una cosa facile. Ma se il messaggio è “mi fido di te”, quando cresceranno le loro scelte (magari sbagliate) saranno condizionate anche da questa fiducia. Insomma, mettiamogli un dubbio.

Rispettare le loro scelte – Già dai primi amori dei nostri ragazzini stortiamo il naso. Ora, ci è concesso dire la nostra opinione quando nostra figlia sedicenne si invaghisce di un trentenne tossico, dico per dire. Ma, se è vero che noi mamme abbiamo sempre il sesto senso in allarme, è vero che hanno, i figli, diritto di sbagliare. Eccolo lì il rospetto che fa capolino. Scelta sbagliata? Inutile minacciare, non serve se non a inaridire i rapporti. Meglio essere lì, pronti a consolare o a qualsiasi altra evenienza.

Non giudicare – I figli non si giudicano, mai. Se si allontanano da noi non è quasi mai colpa loro, ma nostra. Se decidono di lasciarci fuori dalla loro vita, c’è qualcosa che non va nell’educazione che hanno ricevuto. Rospo numero due.

Il buon esempio – A qualsiasi età conta più quel che facciamo che quel che diciamo. L’esempio è quanto di più prezioso possiamo offrire ai nostri figli, ricordiamolo. Mai litigare in loro presenza, anche se non è facile. Ma soprattutto è il rispetto quel che conta. Gli insulti tra mamma e papà saranno ricordati negli anni, molto più delle coccole e dei baci ricevuti.

Lasciare sempre la porta aperta – Litigare con i figli succede, soprattutto con quelli adulti. Ma tocca a noi mamme (e papà) lasciare sempre la porta aperta. Ingoiare il rospo  anche se abbiamo ragione, e magari chinare anche un po’ la testa. Quello che conta è non chiudere la porta, mai.

Lo sapevo che ne nasceva un post strampalato, ho mischiato un sacco di cose e alla fine non ho spiegato bene niente.  Ci riprovo.

Penso che fare la mamma voglia dire, fin dall’inizio, ingoiare anche tanti rospi. Quando sono piccoli sopportiamo i loro capricci, le loro sfuriate, le loro crisi. La tentazione è di sbraitare e dar fuori di matto, ma siamo anche educatrici, quindi ci armiamo di pazienza e cerchiamo di spiegare, di calmare, di consolare. Poi, più avanti, quando sono adolescenti dobbiamo supportare (e sopportare) le loro scelte, incoraggiarli quando sbagliano. Ma è da adulti che possiamo parlare di rospi. Nel rispetto reciproco, tocca sempre a noi fare il primo passo, tendere la mano, tenere vivo il rapporto, cercare di far parte della loro vita senza invaderla. Anche quando i figli magari ci offendono, ci denigrano. Non conta chi ha ragione, ma chi fa il primo passo.

Il mestiere di genitori non finisce mai. Con buona pace dei rospi.

 

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10 risposte a Ma quanti rospi deve ingoiare una mamma?

  1. Silvia Fanio scrive:

    Eh si.
    Non importa che tu abbia 30 o 80 anni, sarai sempre mamme e dovrai sempre ingoiare rospi.
    Ma ami così tanto i tuoi figli che lo fai per amore.
    Hai ragione: noi mamme ci attacchiamo ai figli come l’edera.
    Una bellissima similitudine, ricca di poesia… Siamo esattamente così!

  2. Mamma avvocato scrive:

    Hai perfettamente ragione. Ingoiare rospi fa parte del gioco e non è sempre facile, anche se si amano i propri figli più di ogni altra cosa, più di se stessi certamente. Non potrei mai vivere all’americana e spero un giorno di poter continuare a stare vicina ai miei figli. Certo, aiutare senza condizionare e giudicare e’ più facile a dirsi che a farsi ma dobbiamo impegnarci, dovrò impegnarmi. tanto. Grazie per questo post, pieno di amore e di saggezza!

    • WonderNonna scrive:

      Macché… non sono mica saggia, sai? E’ che con gli anni ho cumulato esperienza, e ho imparato finalmente cos’è la pazienza. Grazie a te per avermi letto…

  3. mammamedico scrive:

    mia mamma ha ingoiato e ingoia rospi e me lo rinfaccia. allora forse sarebbe meglio non ingoiare. o sbaglio?

  4. Mamma Piky scrive:

    Io credo che per far fare dei passi avanti ai nostri figli, noi ne dobbiamo fare altrettanti indietro, lasciargli spazio, fare posto alla loro vista che sarà sempre legata alla nostra ma che camminerà su una strada propria. Questo forse per me è il rospo più difficile da digerire ma sono brava eh!!

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