I led, il cervello e la crescita

LEDLo ammetto, i miei neuroni non sono più quelli di una volta. Non è una battuta, è vero. Man mano che l’età avanza, è come sentire che un piccolo led si spegne. Certo, nel nostro cervello ce ne sono talmente tanti, di led, che vuoi che sia se se ne spegne uno? Il fatto è che non è possibile sostituirlo, se muore, ciao amen.

E io sono onesta, non fingo di essere quella che non sono: perdo colpi, ogni tanto. Ho più difficoltà a concentrarmi, a tenere il filo di un discorso, sono meno brillante. Credo sia  abbastanza normale. Ma siccome ritengo di non essere ancora sufficientemente rimbambita, sono alquanto obiettiva: così ho diradato i miei post, perché scarto molti spunti, ritengo non siano sufficientemente interessanti per chi legge. E siccome non interessa nessuno sapere quante i miei nipoti si soffiano il naso o quanto è stata bella la prima passeggiata al sole, preferisco stare ad osservare che scrivere.  O forse è solo una scusa, forse è solo più difficile trovare argomenti interessanti.

Però oggi una cosa volevo dirla.

Quando ho iniziato a scrivere su questo blog , ho pensato che avrei avuto tante cose da dire, sui miei nipoti, a cui il blog è praticamente dedicato. Anche quando cominceranno a crescere  – pensavo – ci saranno tante cose da dire. E in realtà è vero, ma è anche vero che sebbene io non abbia uno stadio di lettori, devo stare attenta a quello che dico perché ci sono argomenti  difficili da affrontare e io non ho la competenza giusta per farlo. Sfioro l’argomento della crescita, proprio dopo aver osservato i tanti bimbi che conosco.

Ogni età ha piccole (e grandi) difficoltà, ma man mano che i bambini crescono coinvolgono sempre più il mondo esterno, si confrontano  e a volte si scontrano con gli altri. E, per il loro bene, meglio lasciare che ogni bambino affronti la realtà per quello che è, con i genitori ovviamente sempre in prima linea. Affrontare i piccoli problemi da soli li aiuterà a crescere, ad essere più forti. Se c’è autostima, e ci deve essere, e una famiglia unita, si supereranno tutte le tappe, anche quelle più complicate.

Poi mi sono accorta che spesso il problema sono proprio gli adulti, con i loro atteggiamenti, con le loro ignoranze, la loro smania di vedere i difetti solo fuori casa, perché è troppo difficile ammettere di avere sbagliato. E così questi genitori , fintamente protettivi, credono di proteggere i loro bambini, nascondendo a loro stessi una verità scomoda.

Sono polemica? Sì, lo sono. Mi guardo intorno e vedo il mondo com’è, con tante persone positive, tanta gentilezza, tanto senso della giustizia. Ma vedo anche il rovescio della medaglia.

Ho due nipoti che stanno affrontando il mondo in modo totalmente diverso, anche per via delle diverse età. Vedo che noi tutti siamo lì, a guardarli crescere, ad affrontare i problemi, a incoraggiarli, a sorreggerli se cadono, ma soprattutto a mostrare il lato positivo anche nelle cose negative. Non a negarle, ma ad affrontarle in modo positivo. Quindi capire i loro malumori, le cose non dette, magari. Lasciare che abbiano la libertà di dire in famiglia qualsiasi cosa, sicuri di avere comprensione e incoraggiamento. Questo li aiuta nella crescita, nel confronto.

E non è un compito facile, per i genitori. Mia mamma diceva “bambini piccoli, problemi piccoli. Bambini grandi, problemi grandi”. Ed è assolutamente vero.  Crescere è la cosa più difficile, questo è certo.

Bene, dopo queste strampalate conclusioni, spero non sia morto nessun led.

 

 

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6 risposte a I led, il cervello e la crescita

  1. Mammapiky scrive:

    Anna, mai come in questi giorni sto pensando al proverbio che hai citato. Gli anni volano in maniera impressionante e già all’età dei miei figli, inizio a vedere, specialmente con Leo, qualche problemino “adolescenziale”, magari ancora non grande ma di sicuro medio e soprattutto mi rendo conto di quanta difficoltà ci sia ad affrontarlo. Rispetto all’età da bambino, Leo inizia ad avere un distacco (giustamente) più marcato da noi, e nell’ambito ad esempio della scuola o delle amicizie, si innescano delle dinamiche del tutto nuove che mai ho affrontato e pensare che solo un anno fa, il problema più grosso era il disordine in casa o i risvegli notturni, mentre oggi iniziano le prime litigate tra coetanei, le prime pretese da “grandi”, una voglia di affermazione che fa a pugni con la sua età e con il mio modo di essere mamma..lui che preme in più direzioni, io che non cedo perché so che è giusto così, faccio piccole concessioni, e grossi sforzi per capire il suo modo di ragionare che si sta trasformando moltissimo. Non voglio fare danni ne in un senso ne nell’altro e combatto con la paura di non essere all’altezza e di sbagliare …ed ha solo 7 anni. Spero solo che questo sia una specie di allenamento per l’adolescenza vera e propria, almeno da essere più preparata quando arriverà…nel frattempo perdo i colpi anch’io!

    • WonderNonna scrive:

      Penso anch’io che sia una prova del nove della pre-adolescenza, sai? Anche qui ci sono gli stessi problemi, le stesse lotte, e per ora vincono i genitori, ma vedo che è sempre più difficile farsi valere spiegando le cose, senza dire “si fa così e basta”. Aggiungici che qualche volta Leo ha quell’aria da “so tutto io” che fa scattare i nervi!

  2. Silvia Fanio scrive:

    Annamaria, mi piace la saggezza con cui osservi e trai conclusioni con la saggezza che solo una nonna può avere.
    Credo che la fortuna dei tuoi nipoti sia proprio quella di avere una nonna che sa osservare,riflettere e che soprattutto cerca di dare loro le basi per correre da soli.
    Sei davvero una Wonder nonna!

    • WonderNonna scrive:

      Guarda, io di carattere sono molto distratta, è un mio cruccio. Ma probabilmente faccio mentalmente delle selezioni, perché sono molto attenta per quel che riguarda i miei nipoti, mi basta uno sguardo a volte. L’età mi porta ad essere più prudente, soprattutto ad esternare le mie opinioni. Hanno mamma e papà, tocca a loro fare osservazioni, io posso solo rendermi disponibile, e l’ho fatto.
      Grazie dei complimenti, cara Silvia. A volte mi sento un po’ una Wonder nonna… pensionata!

  3. mammamedico scrive:

    in merito ai neuroni, bè sei in buona compagnia. sono anni che perdo colpi. o forse è solo una naturale selezione di quanto è più o meno importante.
    in merito al detto, bè… al momento preferisco i bambini grandi con problemi grandi. forse perchè sono fortunata e problemi non ne ho. mio figlio grande è proprio bravo. con i limiti di un bambino di 11 anni, sia chiaro. che vuole dire comunque qualche porta sbattuta o muso lungo. ma forse sono io a dare poco peso alla cosa. concedo molto. ma sono comunque cose concedibili. se negassi sarebbe solo per delle prese di posizioni assurde. sarà che mi sono sentita dire così tanti no, mi sono stati dai così tanti limiti che da mamma ho deciso che i miei no devono essere solo su cose fondamentali per far crescere una brava persona.
    la piccola… bè, lei è la mia croce e delizia in perenne preadolescenza. con lei ho già fatto una bella palestra

    • WonderNonna scrive:

      Devo dire che anche i miei nipoti sono bravi bambini, compatibilmente con l’età. E anche per me è valso il tuo stesso discorso: ho avuto troppe restrizioni e ho deciso che con mia figlia non sarei stata così. In realtà poi sono stata una madre severa (mia figlia ancora oggi mi rimprovera per certe cose) ma ho cercato di salvare alcuni valori che ritenevo importanti. Probabilmente il discorso è valso anche per mia figlia, che, armata di buoni propositi, è anche lei severa nelle cose importanti. Perché un conto è la teoria, altro la pratica, e quando sei mamma applichi quei valori, nell’educazione, che ritieni indispensabili. Per fortuna, aggiungerei.

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