Le tradizioni natalizie in cucina

Natale, in casa nostra, vuol dire anche attenzione alle tradizioni culinarie. Nonostante le corse dell’ultimo minuto, la spesa, i regali, la vigilia di Natale è dedicata alla preparazione dei piatti tipici delle nostre festività. E’ un modo anche per ricordare chi non c’è più, oppure chi c’è ancora ma non può più ripetere gli antichi gesti. O per ricostruire l’atmosfera di gioia del paese che oramai vediamo di rado.

In casa mia a Natale erano di rigore le lasagne, di cui andavo ghiotta perché non erano molte le occasioni per assaporarle. Quel che ricordo bene è la vigilia, rigorosamente “di magro”. C’erano gli immancabili spaghetti con le acciughe, il pesce (che non mi piaceva molto) o più semplicemente formaggi , uova e verdure. Ma la vigilia si preparavano anche le suddette lasagne, quindi c’era l’attesa per il giorno dopo. Non era consentito nemmeno assaggiare il ragù, perché c’era la carne! Insomma, niente cenone della vigilia, ma solo l’attesa del pranzo di Natale. Che, ogni anno, era composto di salumi misti come antipasto, con qualche sottaceto, lasagne, lesso e arrosto. Panettone, anzi, meglio, pandoro e tanta frutta secca. C’era sempre tanta gente il giorno di Natale: gli zii, i cugini, e tanta, tanta allegria. Non era importante quel che si mangiava, ma lo stare insieme.

Nella famiglia di mio marito la cena della vigilia non era tale se non c’era la focaccia  della Vigilia (un piatto davvero unico, con ingredienti particolari)  e le cartellate. Trovavamo sempre, entrambe, da mia suocera, fin che è stata in grado di prepararle. Poi, anni fa, mio marito si è fatto dare la ricetta, e da allora le abbiamo preparare noi, in casa.

Come tante specialità meridionali entrambi i piatti richiedono tempo e pazienza, ma non sarebbe Natale se mancassero in tavola. Ma il bello è che mia figlia li apprezza molto e sono sicura che la tradizione continuerà con questi piatti antichi, in aggiunta a quelli moderni.

Natale e tavola sono un binomio per noi indissolubile, una fatica che ci regala anche qualche chilo, ma pazienza…

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4 risposte a Le tradizioni natalizie in cucina

  1. Mamma Piky scrive:

    Qui Natale e’ sinonimo di cappelletti in brodo rigorosamente fatti in casa! Mia madre quest’anno ha superato se stessa e ne ha fatti in abbondanza perché rimanessero per tutte noi, anche ora che le feste son finite…ho il surgelatore che sorride!!!

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