Le nonne imparano

giochielettroniciC’è un’età e una condizione che consente di  essere portati ad imparare, non senza fatica: quella della nonna. L’età (anche se ci sono nonne giovanissime) non è più verde, ma è la condizione che stimola.

Per imparare intendo adattarsi al mondo dei nipoti. Giocare con nuovi giochi , che non sono certo quelli della mia infanzia. Dirò di più: nonostante io abbia un blog, di tecnologia capisco una cippa. E ci aggiungo anche che per imparare una cosa nuova ci metto un secolo e mezzo. In ogni modo, i bambini di oggi hanno un sacco di giochi mai visti prima. E fin che sono quelli in scatola, si impara facilmente. Ma quando parliamo di tablet (e pensare che ne ho uno pure io) e di giochi per tablet, l’asino casca.

Intendiamoci, anche a me piace giocare ai giochi online, quelli gratuiti e in cui non si giocano soldi. Non ho mai scaricato niente, ma mi piace giocare a un finto bingo, alle slot dove vinci gettoni e non soldi, a lancia-la-pallina-colorata-nel-mucchio o cose così.

Leonardo ha ricevuto per Natale un piccolo tablet, a fronte di richieste di una montagna di giochi elettronici. E’ controllato, nel doppio senso, cioè non può scaricare dal web nulla (ci pensa papà) e ha un massimo di mezz’ora al giorno per giocare.

Ha scoperto così un po’ di giochini. C’è quello dello squalo mangia pesci e cerca il tesoro. C’è un noiosissimo gioco di strategia (credo) con truppe dove si guadagnano terreni e soldi e non so che altro. Ma ce n’è uno di abilità che ha a che fare con degli uccellini. Devi “sparare” animaletti diversi (che si muovono in modi diversi) e cercare di beccare dei mostriciattoli verdi. Vinci se li colpisci tutti.

Ovviamente, trattandosi di un giochetto di abilità, ho voluto provarci e ovviamente è stato un disastro. Lui superava i livelli, io ci provavo ma mancavo addirittura i bersagli, con risate supersoniche del nipote, che mi prendeva anche un po’ in giro “Ma nonnaaaaaaa…” e giù a ridere rotolandosi a terra.

Ah si? Ebbene, sappi che la tua nonna non è stupida del tutto. A casa ho un tablet, come dicevo, che uso molto raramente perché mi sta antipatico. Ma, memore del fatto che è un gioco per bambini e che se l’ha scaricato mio genero per il nipote potevo anch’io, me lo sono scaricato e mi sono esercitata.

Un paio di giorni dopo Leo mi dice “Nonna, dai, una partita per uno!” gongolando già per la facile vincita. Ma io accetto facendo finta di niente e… tadaa, nonna è diventate esperta e capita pure che superi un livello alla prima partita!

Dire che Leo è rimasto a bocca aperta è dire poco. Era tutto un “Ma come fai? Ma sei diventata bravissima! Ma non ci posso credere! Domani lo dico a Riccardo che hai superato il livello 5!”. E gliel’ha detto, visto che il giorno dopo il suo compagno di scuola mi dice “Tu sei quella nonna di Leo che ha superato il livello 5?”.

Ora, mai e poi mai avrei pensato di diventare famosa per un gioco. Ed ero pure imbarazzata di fronte alla mamma del bimbo in questione, visto l’argomento. “Aehm… sì, non è difficile” ho brontolato sottovoce. “Wow, tua nonna è fantastica!”.

Ecco, quando dico che essere nonna ti stimola a imparare, non intendevo esattamente questo. Avevo in mente tutto un discorso sul fatto che osservando i nipoti si imparano un sacco di cose, etc. etc. E invece mi tocca confessare che ho imparato a giocare con un videogame. Ah, queste nonne moderne…

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8 risposte a Le nonne imparano

  1. Silvia Fanio scrive:

    Sei una grande!
    Ti metti in gioco e non ti fai spaventare dalla tecnologia!
    Anche mia suocera ha un tablet, che usa per giocare a mille giochini gratis. Poi se non supera i livelli dobbiamo farlo marito ed io per lei.
    Polpetta gioca un po’ con lei, ma non più di due partite quando andiamo la tutti insieme, perché non ho piacere che si rimbambisca con il tablet a 4 anni.
    Poi, credo, quando sta a dormire dalla nonna ogni tanto trasgrediscono. Un paio di volte Polpetta, che è trasparente, ha raccontato di aver giocato tanto.
    Ma io chiudo un occhio: in fondo gli dico sempre che a casa della nonna deve rispettare le regole della nonna…

  2. WonderNonna scrive:

    Ahahah… ne so qualcosa, Silvia. A volte pure io trasgredisco, con Leonardo. Magari giochiamo insieme, una partita per uno, e il tempo passa veloce. Ma anche Leonardo ha “limiti”, perché come te mia figlia non ama che giochino con il tablet… e io condivido.

  3. Mammapiky scrive:

    Grandissima Anna e sai che mito per tuo nipote che sei diventata?!?! Ma pensa che bello il fatto che vada dai suoi compagni vantandosi di te e poi dai non trovi che preso a piccole dosi un videogame non sia divertente?!? Ora non per fare pubblicità ma noi in casa abbiamo una Nintendo Wii usata e giochiamo a just dance come forsennati. In pratica si tratta di ripetere i passi del ballerino che vedi sullo schermo, tutto a suon di musica…che sudate e che divertimento Anna!

    • WonderNonna scrive:

      Ma certo che è divertente, figurati!!! Ecco, qui non abbiamo la Nintendo, ma so benissimo di cosa parli. Just dance mi piacerebbe un sacco, per dire. Primo perché amo ballare, secondo perché fai movimento e ti tieni in forma!

      • Mammapiky scrive:

        Si suda proprio, e poi una canzone tira l’altra, e’ così coinvolgente che a ballare per mezz’ora a ritmo frenetico non ci metti niente…io in genere durante la performance mi devo pure spogliare dal caldo che sento…ma non gliela do vinta a quei due, in particolare Leo e’ accanito e pure bravo!!!

      • WonderNonna scrive:

        Cara mia, sudare è l’ideale per smaltire ciccia e tossine! E, sinceramente, manco io mollerei! Mai dargliela vinta facilmente ahahah

  4. Drusilla scrive:

    Sei una grande!!!

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