La ricetta più approssimativa che c’è: il riso al forno di mia mamma

RISO AL FORNOSabato ho mostrato la foto di una teglia già vuota a metà, perché non ho fatto in tempo a tirarla fuori dal forno che già il marito si era servito. E in abbondanza.

Questo è uno dei piatti che meglio riuscivano a mia mamma,  particolarmente amato da suo genero (mio marito, appunto). Ora, l’amica Silvia Fanio ha visto la foto e ha chiesto la ricetta. Non ho nessun problema a cercare di darvela, dovete solo adattarla a voi, perché è la ricetta più approssimativa che c’è.

Cosa  vi serve?

1, 5 kg di patate, meglio quelle “vecchie”

Ragù (ma va benissimo anche il sugo di pomodoro, anzi, io lo preferisco) abbondante. Per intenderci, come se doveste fare le lasagne.

1 cipolla

½ kg circa di riso Arborio

1 un paio di etti (ma anche qui, a gusto) di parmigiano grattugiato

4 etti di emmenthal a fette, o simile.

Mezzo litro (più o meno) di brodo di carne

 

Queste sono le dosi per una teglia grande (38×26), cioè una dose che normalmente si usa per una dozzina di persone, perché magari servite anche un secondo. A casa mia è un piatto unico, ragione per la quale io ne mangio una porzione, ma mio marito 4 (mezza teglia) perché sostiene che non gonfia (!).

Scaldate il forno a 180°.

Pelate  e lavate le patate, asciugatele e riducetele e tocchetti 3×3 circa. Prendete la teglia, spalmate un po’ di sugo sul fondo e coprite poi con le patate a tocchi. Il peso delle patate è indicativo, se riuscite a coprire la teglia con meno, va benissimo, l’importante è che ci sia  uno strato senza spazi. Salate senza esagerare, mettete qualche pezzetto di emmenthal a fette qua e là (un etto circa) e spolverate di parmigiano.

Ora prendete il riso (crudo) e  – altra approssimazione – coprite le patate. Diciamo che devono solo intravedersi, ne servirà mezzo chilo  (poco più, poco meno). Mettete il resto dell’emmenthal a fette sopra il riso, diciamo un paio di strati. Coprite con uno strato abbondante di ragù o pomodoro, spolverate di parmigiano. Tagliate una cipolla a velo e cospargetene la teglia, darà un profumino delizioso. Ora la parte più difficile: aggiungere il brodo.

A mestoli cominciate a versare il brodo tutto intorno al riso, con delicatezza, poi pian piano anche su tutto il resto della teglia. Quanto? E’ lì il bello, bisogna regolarsi  da soli. Non deve assolutamente superare il riso, anzi, deve solo intravedersi.

A questo punto mettete la teglia in forno. Appena bolle (ci vorranno 20 minuti circa) calcolate 25-30 minuti di cottura. Ovviamente  deve fare una bella crosticina, ma soprattutto il riso deve essere cotto. E’ quello il segreto, il brodo si deve asciugare tutto, ma dev’essere sufficiente a cuocere il riso.

Questa è la ricetta del riso al forno di mia mamma.. Vi pare approssimativa? Sì, avete ragione. Ma qua le dose sono così, un po’ a caso.

 

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4 risposte a La ricetta più approssimativa che c’è: il riso al forno di mia mamma

  1. Drusilla scrive:

    Il segreto di alcune ricette sta proprio nell’approssimazione, il famoso q.b.!

  2. Mammapiky scrive:

    Di sicuro è buonissimo, che non gonfia e’ una balla di tuo marito, mi sembra difficilotto da fare per le mie capacità, a me le ricette non vengono bene nemmeno con il,bilancino figurati se faccio ad occhio!!! Una domanda: ma non si attacca alla teglia?

  3. WonderNonna scrive:

    Nuuuu… non si attacca, perché sotto metti il sugo (ragù o pomodoro che sia). Poi c’è lo strato di patate, il riso e il brodo, che va fino in fondo… Comunque sì, è buonissimo. E mhmm… direi che è dificilotto per chi usa il bilancino!

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