La dieta dello studente

Memoria o non memoria: frutta e verdura fanno sempre bene!

Uno dei motivi per cui da adolescente odiavo l’arrivo dell’estate (a parte il caldo) era che bisognava affrontare lo sprint finale in vista degli esami di fine anno. Cavolo, avevo un po’ lazzaronato tutto l’anno, bisognava assolutamente recuperare, ora, o si rischiava l’esame di riparazione (bleah! Estate rovinata) o la bocciatura. Eh no, ripetere l’anno proprio NO. Insomma, bisognava darsi da fare, voglia o non voglia.


Ora, io sono – diciamo così – robusta di costituzione, quindi mia mamma non è che fosse lì col forcone a dirmi “mangia, che, poverina, devi studiare”. Peraltro, non era sicuramente un’esperta di cosa necessitava al mio cervello e alla mia memoria per essere stimolata a dare il massimo.Così, visto che il calo di energie c’era comunque, anche se una scorta di “grassi” ce l’avevo di mio, mangiavo quel che capitava. Spuntini su spuntini. Così mi sentivo pesante, mi si addormentava il cervello e i risultati erano scarsi.
Viva il progresso, ora sappiamo che aiutare le memoria si può. E magari gli studenti (più svegli di quelli dei miei tempi) ora sanno che bisogna sì dare il massimo in vista degli esami, ma hanno imparato anche che fare i furbetti tutto l’anno non paga.
Ora, potrei parlarvi per ore di cose come gli aminoacidi, componenti del cervello necessari per la produzione di neurotrasmettitori, utili all’apprendimento. Ma, primo, non sono un medico, secondo, la dieta ve la fate da soli, terzo vi annoierei a morte. Chi se ne frega del perché e del percome il cervello funziona meglio e la memoria è più attiva? Se voglio me lo cerco da solo sul web, giusto? Invece io sono solo una modesta foodcoach che vuole semplificare la vita ai ragazzi che – senza invidia – sono allo sprint finale. La domanda è: può migliorare la memoria con la dieta? E soprattutto, aggiungendo più frutta e verdura?

Partiamo dall’ovvio: una dieta sana e variata è l’ideale per tutti. Pochi grassi sono l’ideale (hamburger con le patatine non indurre in tentazione troppe volte!). Peraltro ci sono studi che indicano che un’alimentazione ricca di colesterolo e grassi diminuisce (e questo è interessante) l’efficienza delle cellule nervose peggiorando l’apprendimento e la memoria. Ecco, quando addentiamo una merendina, patatine fritte, un panino con la mortadella ricordiamocelo. E poi se ci appesantiamo viene un sonno, ma un sonno… e ciao studio!
E ora affrontiamo il “meno ovvio”. Frutta e verdura sono indispensabili: chi l’avrebbe mai detto che aiutano a studiare meglio e a stimolare la memoria? E invece sì.  Prendiamo nel complesso tutta la frutta e verdura e avremo il panorama completo di quel che ci serve: vitamine, minerali, zuccheri e fibre… se consideriamo anche i legumi ci sono persino le proteine e con la frutta secca aggiungiamo pure i grassi, ma quelli buoni: gli omega 3!
Il problema però è che i ragazzi spesso non amano le verdure e la frutta. E’ un errore pazzesco, visto quanto fanno bene. Ma a 16 anni chi se ne importa della salute? Errore, errore. Allora vi dò un consiglio: per ogni “gruppo” di vitamine etc etc, scegliete UN frutto o una verdura che vi piacciono, almeno una!
Facciamo un esempio: ci serve la vitamina A. Chi ne è ricco? Albicocche, anguria, asparagi, broccoli, carote, cachi, cavolo, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi, pomodori, spinaci, zucca.  A me personalmente non piacciono i cachi, l’indivia, i peperoni non li digerisco, la zucca così e così. Però mi piacciono tanto le albicocche e l’anguria! A chi non piace l’anguria? Ecco fatto con la vitamina A.
Ma vi dirò di più… Vi insegno un piccolo trucco: prendiamo per esempio gli spinaci: contengono sia la vitamina A che la vitamina C e le vitamine del gruppo B. In più contengono pure lo zinco, ferro e magnesio. Cioè, ci rendiamo conto? Mangiamo un po’ di spinaci e ci daremo una mano nella nostra alimentazione! E non dite che non vi piacciono, su… nemmeno gli spinaci al burro con la mozzarella filante? Eddai…
Un altro esempio? Un po’ di frutta secca e… voilà, prendiamo una buona dose di vitamina E, vitamine del gruppo B, zinco, ferro e anche una roba strana che si chiama inositolo. Anche qui siamo a posto con un bel po’ di elementi indispensabili. Una specie di “Tabella vegetale della memoria” potrebbe essere utile alla vostra mamma. Spendete cinque minuti per spiegarle come funziona, magari le fate leggere questo post e poi… voi avete altro a cui pensare! Lei ci aggiungerà carne e pesce magri, uova e formaggi, se non siete vegetariani.

  • Vitamina A. Albicocche, anguria, asparagi, broccoli, carote, cachi, cavolo, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi, pomodori, spinaci, zucca.
  • Vitamina C. Agrumi, broccoli, cavoli, fragole, kiwi, lamponi, mango, papaia, peperoni, pomodori, ribes nero, spinaci.
  • Vitamina E. Oli di girasole di mais e d’oliva, avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi.
  • Vitamine del gruppo B.   cereali integrali, semi oleosi, frutta secca, legumi (soia in particolare), ortaggi (cavoli, radicchio, asparagi, spinaci).
  • Selenio.   aglio, broccoli, cavolo, cetrioli, cereali (specie se integrali), cipolle, funghi, sedano.
  • Zinco.   tutti i cereali e i legumi, frutta oleosa. Tra gli ortaggi: carote, cavolo verde, sedano, spinaci.
  • Ferro.   Legumi, pomodori essiccati, radicchio verde, rucola, tarassaco, spinaci, foglie di rapa, germe di frumento, muesli, fiocchi d’avena, semi oleosi e frutta secca.
  • Magnesio. Cereali integrali, legumi, semi oleosi, bieta, spinaci, carciofi, zucchine, banane.
  • Colina.   lattuga e cavolfiore; cereali e legumi. In particolare la soia.
  • Inositolo. Agrumi, cereali integrali, noci, semi oleosi e legumi.

Questa è tutta “roba” che serve, memoria o non memoria, ricordiamocelo, prima di mangiare a caso. E per favore… FRUTTA e VERDURA in quantità sempre, tutto l’anno. Frullati di frutta, frullati di verdura (mai provati?), insomma, fate voi, ma imparate a mangiare meglio.
Sarete leggeri, con un bel cervello attivo, con la memoria allenata. E ricordiamoci anche frutta e verdura aiutano a rimanere in forma!

Tiè, sprint finale, t’ho fregato!

 

 

 

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2 risposte a La dieta dello studente

  1. Mamma Piky scrive:

    Quante cose sai Anna!!! Sei una forza!!! Io gli esami non ce l’ho ma questo post lo tengo caro lo stesso!!!

    • WonderNonna scrive:

      Grazie, sei sempre tanto carina con me!! Diciamo che mi sono documentata. E poi l’età… avanzata avrà pure qualche vantaggio, no? 😀

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