Isabel diventa grande

Isabel ha compiuto sette anni, frequenta la seconda elementare e proprio il suo ingresso a scuola ha segnato il cambiamento. E’ sempre stata caparbia, furba, intelligente e sensibile, ma ora riflette come un’adulta, bilancia i pro e i contro e sa esattamente quello che vuole. Le invidio molto questo lato del carattere proprio perché non prende decisioni affrettate, ma quando decide una cosa, va dritta all’obiettivo.

E’ una bambina dolce ed educata, bellissima, e si potrebbe definire delicata, ma solo da chi non la conosce. Dietro quel musetto dolce c’è una roccia.

Si comporta così anche con le amicizie: non è guardinga, è solo sensibile e oculata. Se un’amicizia le pesa, taglia i ponti, dopo averci pensato bene. Rimane amica, ma più “distaccata”.

Qualche settimana fa le ho regalato dei vestiti, dopo averle chiesto cosa volesse per il suo compleanno, che – cadendo in agosto – festeggiamo sempre in ritardo. “Gioco o vestiti?” le ho chiesto, ma già sapevo la risposta “Mi piacerebbe un vestito, nonna, ma ELEGANTE”. L’ha proprio detto tutto maiuscolo. Gliene ho presi tre, che sapevo le sarebbero piaciuti tantissimo, e così è stato. Ma, nonna pasticciona, che se ne fa una bimba così piccola di tre, dico tre, vestiti eleganti? Mamma suggerisce di cambiarne almeno uno, meglio sarebbe due, e di andarci insieme a lei, per scegliere. Il patto era che se non ci fosse stato niente di suo gusto, si sarebbe tenuto il mezzo guardaroba praticamente da sera. Quando siamo andati per il cambio, lei si è aggirata per il negozio, ignorando la commessa che non aveva idea con chi avesse a che fare. Ha guardato tutto, dico tutto. Ha scartato metà degli abiti della sua misura e ha studiato il resto. Quando ha avuto le idee ben chiare, ha chiesto di provare due capi autunnali che le stavano benissimo. “Nonna, ma se prendo tutti e due costano di più dei due vestitini, vero?”. L’ho abbracciata e le ho detto che poteva sicuramente prendere entrambi, non importava se c’era una differenza. Perché lei è anche questo, è attenta e oculata.

Attenta non solo a se stessa, come quando semplicemente per venire a cena dai nonni sceglie con cura abbinamento e accessori (mi arriva con bracciali, borsetta e pettinatura accurata) ma anche agli altri. E’ l’unica che nota se ho un vestito nuovo, se ho tagliato i capelli, se mi trucco un po’. E approva soddisfatta. E’ tenerissima quando si guarda orgogliosa i capelli (per la verità molto belli, con mechés naturali) e a babbo Natale vuole chiedere un phon con arricciacapelli per “farsi i boccoli”, tanto per dire. Ha guardato attentamente la pubblicità più volte ha deciso. Son passati (per fortuna, aggiungerei) i tempi in cui papà la vestiva, per andare all’asilo, di nove colori diversi.

Pur essendo golosa, è attenta a mangiare tanta frutta e verdura “Perché fanno diventare bella la pelle, vero nonna?”. Beve esclusivamente acqua non gasata. E’ l’unica settenne che non vuole nemmeno assaggiare la Coca Cola e che odia le bollicine.

La scuola non le piace granché, ma si impegna tantissimo e fa scrupolosamente il suo dovere, tanto che in pagella aveva il massimo dei voti, ma non ama leggere. Quello che adora fare è guardare storielle sul tablet, tutorial su come vestire e lavare le Barbie, ascoltare musica e seguire i nuovi telefilm su un gruppo di ragazzine a scuola (non chiedetemi il titolo) su Youtube.

Me la ricordo ancora, quand’è nata. Un topolino rosato, nemmeno tanto bella. Ma, come dicono gli anziani “brutto in fascia, bello in piazza” ad indicare che un neonato non bellissimo, lo diventerà da grande. Lei infatti è diventata una meraviglia. E sembrava così indifesa, così piccola, così bisognosa di protezione e di essere guidata. Macché, dico per assurdo ma sarebbe in grado di gestirsi da sola.

Se oggi qualcuno le chiede cosa vuole fare da grande la risposta è “La youtuber a Londra”. Ecco.

Ma non disperiamo: ha una grande passione ora, il pattinaggio su ghiaccio. Ed è davvero brava, per essere agli inizi. Meglio pattinatrice o youtuber a Londra?

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6 risposte a Isabel diventa grande

  1. Drusilla scrive:

    La youteber a Londra: semplicemente fantastica tua nipote!!!
    Bellissimo tornare a rileggerti!
    Un abbraccio

  2. Silvia Fanio scrive:

    Trovo alcune analogie con il mio bambino grande: non ama la scuola ma si impegna e non beve le bollicine nè le bibite gassate!
    Che carina la tua nipotina!

  3. Mammapiky scrive:

    Isabel è fantastica e questo post mi lascia a bocca aperta perchè in bozze ne ho uno che parla proprio di questo, cambiamenti e maturazione in corso di quei due per casa…a partire dall’abbigliamento e ovviamente parlando di scuola e di sport!!!! Ora dovrò pubblicarlo!

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