I figli non perdonano quasi mai i nostri errori

Come madre sicuramente ho fatto tanti errori, alcuni me li ricorda ancor oggi mia figlia. Sia chiaro, qualcosa condivido, altro no e cerco di spiegare le mie ragioni. Se ti ho proibito a 16 anni di frequentare delle compagnie che “a naso di mamma” non mi ispiravano, avevo le mie buone ragioni, inutile che protesti.  E se sei quella che sei, magari lo devi “anche” al fatto che te l’ho proibito. Tanto lo vedrai con i tuoi figli perché alcune cose le capisci solo dopo che sei diventata mamma.

Certo, errori ne commettiamo tutti, soprattutto nell’educazione dei figli.    Valutiamo con il nostro metro, sopravvalutiamo, siamo convinti di agire nel giusto, e lo facciamo, il più delle volte, in buona fede. Qualche volta succede che mettiamo al primo posto i nostri sentimenti, le nostre esigenze e non ci rendiamo conto che facciamo del male ai figli. Oppure ce ne rendiamo conto e andiamo avanti per la nostra strada.

Ho già detto che ogni bambino è unico e irripetibile e va trattato come tale. Una mamma e un papà dovrebbero conoscere a fondo i loro figli, e sapere qual è il metodo giusto per ognuno di loro. Non vale “sono fratelli, stesso trattamento”, perché non sono fatti con lo stampino, i bambini. L’obiettivo deve essere lo stesso, quello sì, ma i metodi possono e devono essere diversi, per arrivarci.

Un’altra cosa importante è che i bambini hanno memoria lunga, non dimenticano, nemmeno quando sono adulti. Se fai loro del male, soprattutto volontariamente, non se lo scordano. E dopo trent’anni, improvvisamente, lo tirano fuori e te lo sbattono in faccia.

Vedo figli di separati, di divorziati che ancora oggi, dopo tanti anni, ricordano le liti in casa, i ricatti tra genitori per la custodia, le urla. O hanno sofferto per anni per la mancanza di uno dei genitori, che magari s’è rifatto una vita, “dimenticandoli”. O, ancora, che sono stati trattati troppo severamente, con divieti, imposizioni, punizioni non comprese, che hanno creato gravi disagi.

Ecco, non pensate mai che “tanto, passano gli anni, da adulto capirà” perché non è così. Nemmeno da adulto, anzi, soprattutto da adulto (e magari da genitore) sarà ben attento a non commettere gli stessi errori,  a rinfacciarvi i vostri se, sull’orlo della vecchiaia e della solitudine, li cercate.

E non è perché l’altra  sera ho visto “C’è posta per te” che lo dico. Basta guardarsi intorno. Le mamme, i papà, sono più disposti al perdono. I figli no, loro non perdonano quasi mai.

 

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11 risposte a I figli non perdonano quasi mai i nostri errori

  1. Mamma Piky scrive:

    Concordo, è così. Mio marito è figlio di genitori separati, di quel periodo ricorda tutto, ovviamente in negativo e non ha memoria di giorni passati serenamente tutti insieme. Il suo carattere è stato inevitabilmente influenzato da quel periodo e dai suoi eventi, ne porta dietro i segni e non sempre sono “bei” segni, taciturno e poco fiducioso negli altri. A volte è difficile capirlo perché poco si apre, però ha un amore incondizionato verso i figli e verso me, siamo al centro della sua vita e si vede. Lui che una famiglia vera non ha avuto, non vuole perderne un’altra.

    • WonderNonna scrive:

      Mi dispiace, Piky, per tuo marito. Ma è proprio così, siamo così influenzati dalla nostra infanzia, non dimentichiamo niente… E da adulti cerchiamo di non fare gli stessi errori. Ma il dolore rimane, e il carattere si modifica per sempre. Un abbraccio

  2. Anonimo scrive:

    NON LEGGO IL MIO COMMENTO ,COME POSSO SEGUIRTI?
    VIA E-MAIL?
    NEL SITO ?
    GRAZIIEE
    UN’ABBRACCIO

    • WonderNonna scrive:

      Cara Anonimo, spero non ti dispiaccia se metto anche qui il tuo commento…

      • WonderNonna scrive:

        Anonimo
        Inviato il 04/03/2014 alle 18:37 | In risposta a WonderNonna.
        Ciao,grazie per avermi risposto,mi sono venute le lacrime.
        Proprio stamattina sono andata a trovare la mia nipotina,erano tornat i dalla montagna con i consuoceri e si e’ ammalata..A casa con lei e’ rimasta mia nuora,si dice che i bambini che vanno all’asilo ,poi quando si ammalano stanno con i nonni,non e’ il mio caso !!
        Mia nuora ha preferito stare a casa,,domani che sta’ bene vanno dalla consuocera,ha ancora il certificato di malattia della bambina..
        Abbiamo gioCato, poi all’ora di pranzo me ne sono andata,mi sentivo di troppo..ma sono contenta sono stata con la mia nipotina.
        Mia nuora e’ brava ,ma legatissima a sua madre e con me non perde tempo.Pensa che io sono stata una donna in carrera ,ho avuto la responsabilita’ anche di 7 negozi di una famosa catena di abbigliamento,.La cosa che mi fa’ stare piu’ male e’ quella di non essere mai coinvolta in niente o quasi,solo per comodo..Nel mio lavoro ho curato l’immagine dei negozi , li ho allestiti e le ragazze anche di 20 anni , venivano dietro scherzando e ridendo a chiedermi consigli di ogni tipo. Penso sia il ruolo che porto quello della suocera e non mi voglio piangere addosso,anche se so’ bene che,com’e’ passato il tempo per mio figlio che e’ diventato un’uomo con la sua famiglia.,passera’ veloce il tempo e non mi potro’godere la mia nipotina ,e nemmeno il ruolo DI NONNA che avrei ambito fare .
        Di nuovo chiedo se ci sono altre nonne come me, se mi posso mettere in contatto per parlarne un po’,

        sempre se interessa l’argomento..Anche scrivendo ,ci possiamo scaricare le nostre ansie e ci possiamo scambiare opinioni.Un abbraccio
        GRAZIE DI CUORE
        WONDER NONNA ,PER LEGGERE IL TUO SITO DEVO SEMPRE ANDARE SU INTERNET O SEI ANCHE SU FACEBOOK?
        LE RISPOSTE LE MANDI VIA MAIL?

      • WonderNonna scrive:

        anonimo
        213.243.212.56
        Inviato il 03/03/2014 alle 23:14
        Sono una donna che ha sempre lavorato tanto e non ho potuto stare dietro al mio unico figlio ,posso ringraziare mio marito,i suoceri e mia madre.Mio figlio e’ cresciuto me lo sono trovato grande,mi è mancato tanto…anche se cercavo di essere una madre di qualità ,le ho dato tanto amore,quando c’ero ed ho sofferto quando non lo vedevo.Ora ha la sua vita e la sua famiglia,moglie ed una figlia di 4 anni e devo stare da parte e non rompere …Perdo tante occasioni ,occasioni che ha la mia consuocera ,sia di stare con la nostra nipote che con mio figlio e la sua moglie .Sono la suocera e le femmine sono portate più verso la mamma e a ruota il marito e i figli..Queste occasioni di stare con loro ,che potrei avere ora dopo tanti anni di lavoro ,avendo ora,tempo da dedicare sia al figlio che alla sua famiglia e sempre non mi viene concesso,mi fa’ soffrire,ma ormai e’ così ,non si torna indietro.Per quanto riguarda il tempi sanno che sia io che mio marito ,ora in pensione siamo sempre disponibili ,ma siamo la ruota di scorta ,ovvero quando non può la mia consuocera,viene chiesto a me di badare alla bambina .Per vederla comunque non mi viene impedito ,una volta alla settimana..Chiedo se fra noi ci sono altre nonne che si trovano così,un saluto cordiale
        Lilli

      • WonderNonna scrive:

        E’ normale che “sia ancora in rete”, come dici… di solito non “scadono”, rimangono lì. Non capisco qual è il problema, sinceramente. In ogni caso, ho tolto il tuo nome e la tua mail

  3. Anonimo scrive:

    ok ,ciao a presto,un’abbraccio

  4. Mik72 scrive:

    eccome se ricordano. Anni di psicoterapia, un calvario di violenze verbali, molte volte fisiche, un ruolo di madre che ancora oggi non riesco a “digerire” a causa di quanto subìto in passato. Ho perdonato, ma fatico ad uscirne del tutto, ho spesso esplosioni di rabbia soprattutto dopo una giornata da pendolare e una famiglia sulle spalle, oltre che suoceri anziani da gestire assieme però a mio marito, con un lavoro anche lui a 60 km da casa. ho sempre pensato che se esiste un inferno, è certamente sulla terra. CI sono situazioni ben peggiori della mia, ma tanto quello che ho vissuto me lo porto dietro e rischia di far male a mio figlio. Grazie a mio marito e alla psicoterapeuta per fortuna, sin’ora, non è accaduto, lui è un bimbo solare socievole, molto vivace e per fortuna non prepotente, anche se ogni tanto ha esplosioni di rabbia, che però ssono normali manifestazioni della crescita (non a detta mia, ma dello psicologo da cui ogni tanto lo porto per vedere che sia tutto a posto, viste le mie problematiche). sto lottando per spezzare la catena. Con tanta accettazione, pazienza e tenacia, i passi che faccio sono” tre avanti e uno indietro”, sono positiva e propositiva, non sempre serena ma soprattutto non arrabbiata.

    • WonderNonna scrive:

      Mi sono spesso chiesta perché chi non ha avuto una infanzia felice a volte diventa un adulto sereno, a volte trascina dietro di sé il ricordo di quei giorni. Non ho una risposta ovviamente ma una cosa posso dirti: hai fatto benissimo ad andare dallo psicoterapeuta, perché la vita bisogna cercare di viverla al meglio, in tutti i sensi, è un nostro diritto.
      Così come sarebbe un diritto quello di avere un’infanzia serena, ma così spesso non è. La mia esperienza personale mi porta a dirti che non solo non si dimentica, ma si cresce “deviati” da problemi che da soli non si risolvono. Spesso non ci si perdona, io non mi sono mai perdonata.
      Tu hai una vita complicata, è innegabile. Ci sta qualche scatto d’ira, siamo umani. Ma con il tuo bambino hai fatto il miracolo di crescerlo sereno e socievole, questo è il tuo successo. E anche se fai tre passi avanti e uno indietro, ricorda… quel che conta sono i due passi avanti che restano.
      Tanti auguri.

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