Gli incivili e la giustizia

Io ce l’ho, il senso della giustizia. Perlomeno il mio, perché sono convinta che ognuno di noi ha il proprio, e segue quello. Sarà perché sono del segno della Bilancia? Non lo so. So solo che le ingiustizie, TUTTE le ingiustizie, mi fanno fremere di rabbia.

Ho insegnato a mia figlia a lottare per quello che ritiene giusto. Ad essere coerente (il mio senso della giustizia mi fa dire che, per esempio, se brontoli perché i condomini non dividono la spazzatura, tu sei obbligato a farlo). E ho insegnato la stessa cosa a mio nipote Leonardo, in attesa di poterlo fare anche con Isabel, che è ancora troppo nana per capire.

Insomma, se vedo qualcuno che lede i diritti altrui, mi infurio. Odio quelli che parcheggiano nel posto riservato ai disabili, soprattutto al supermercato, dove ci sono centinaia di parcheggi, ma quelli riservati sono più vicini all’uscita. Incivili.

Stamattina scendo e trovo un’auto parcheggiata quasi in mezzo alla strada, in curva, in modo tale da costringere chi doveva imboccare la   via dove abito ad almeno un paio di manovre. Un camioncino non ci passava. Mi viene uno sbotto di rabbia, faccio il giro dell’isolato, vado a fare la spesa, torno e l’auto è ancora lì, con gente che bestemmia perché non ce la fa a fare la curva.

E allora ho preso il cellulare e ho chiamato i vigili, lì, in mezzo alla strada, segnalando l’auto e lasciando il mio nome e cognome. Mio marito, sceso per prendere le borse della spesa, mi ha “beccato” proprio mentre telefonavo e si è guardato intorno.  Poco più in là ha assistito alla mia telefonata un tizio che conosco di vista: abita nel palazzo di fianco al mio, è albanese. Mio marito mi sussurra: “la macchina è di uno di loro”, perché in quell’appartamento ci  vivono in sei o sette.

Bene, in casa sono stata sgridata per la mia scarsa prudenza. In teoria avrei dovuto sì, telefonare ai vigili, ma farlo al riparo da occhi indiscreti perché, secondo il consorte, niente che niente mi ritroverò la macchina rigata, di sicuro.

Probabilmente ha ragione lui, visto che quando i vigili sono arrivati (perché sono arrivati, circa mezz’ora dopo) l’auto era stata prudentemente spostata in un parcheggio libero, poco più in là. E questo è quasi sicuramente sintomo che qualcuno ha avvisato l’incivile.

Pazienza, mi terrò la macchina rigata, perché se la teoria di mio marito è esatta, andrà a finire così. Ma non cambio idea. Gli incivili vanno denunciati.

Questa voce è stata pubblicata in Una mamma non nasce imparata e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Gli incivili e la giustizia

  1. Mamma Baby scrive:

    Ciao wondernonna, molto probabilmente si vendicheranno ma posso dirti che sei stata una grande?? Anch’io odio le ingiustizie ma purtroppo spesso mi manca il coraggio…! Ho un vicino di casa che parcheggia sempre nel posto riservato ai disabili (il posto x parcheggiare non manca, è tutto condominiale MA guai a fare 2 passi in più!!). Così l’altra sera l’ho sentito alzare la voce dalla rabbia perché aveva preso una multa (non so chi sia stato a chiamare i vigili) ma sai cosa ho pensato: caspita quanto gli sta bene! così impara! E ha pure il coraggio di lamentarsi? Non credo ci siano disabili qui vicino a noi o per lo meno non ne conosco ma il solo fatto di vedere la sua macchina parcheggiata in quel posto mi urta i nervi!

  2. WonderNonna scrive:

    E allora sei come me, cara Mamma Baby… quante volte ci è capitato di fare 10 giri del quartiere perché non c’era un posto libero, se non quello riservato ai disabili? A me tantissime (non sono fortunata con i parcheggi!) ma, porca miseria, se l’hanno riservato ai disabili un motivo ci sarà no? Io, poi, ho un cognato con un gravissimo handicap e so cosa vuol dire…
    Il fatto è che i prepotenti (come il tuo vicino) la fanno sempre franca. E chi ha un po’ di coraggio e vorrebbe un mondo dove il rispetto sia ancora un valore irrinunciabile, alla fine ci rimette.
    Ma non demordere, ti prego. Insegna ai tuoi figli quello che è giusto, non te ne pentirai.

  3. Mamma Piky scrive:

    Applauso e chi se ne frega delle conseguenza, o meglio non devono essere queste a farci desistere, perché altrimenti consegniamo il mondo a chi lo sfascerà! Tra l’altro così facendo si innesca un meccanismo per cui uno si vergogna ( o peggio ancora teme) a denunciare, mentre non succede a chi delinque. Il mondo gira al contrario e non contrastarlo significa essere complici. Ancora brava Anna!!!

    • WonderNonna scrive:

      Grazie Maria Elena… purtroppo le conseguenze della nostra voglia di giustizia a volte sono gravi, la cronaca ne è piena. Ma un piccolo passo bisogna farlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *