Condividere un’avventura con la nonna

Letteralmente presa d’assalto come un furgone portavalori. Ci sono stati gli abbracci, i baci e poi tante, tante, tantissime parole (mi limito nel tante…). Sì, i nipoti son tornati, finalmente, e non si sono dimenticati di me, che a febbraio ero quasi scomparsa. Poi loro sono andati in vacanza e io qui un filo ansiosa.

Avevo appuntamento dalla fisioterapista, la sera in cui  sono arrivati, e sono riuscita ad arrivare tardi, io che son sempre puntualissima. E ci sono andata solo a una condizione: sarei tornata a fine terapia, anche se erano le otto passate  e loro dovevano andare a nanna. Anzi, Leonardo è riuscito anche a piangere perché la terapia è durata un po’ di più e non arrivavo. Eppure lo sa che non dico bugie. Isabel non ha mollato: nonostante il sonno che l’ha resa quasi ubriaca mi ha aspettato, con il suo pigiamino, per dimostrarmi che era felice di vedermi. Lei non è di molte parole, preferisce i fatti.

Cominciamo col dire che i piccoli sono stupendamente in forma: la vacanza ha fatto bene a tutti e due, li ha ritemprati, sono un po’ abbronzati e bellissimi (te pareva). Ma sono soprattutto ansiosi di raccontarmi tutto! Si alternano, si sovrappongono, si spintonano per parlare per primi!

  • nonna, lo sai che ho nuotato sopra una manta? (santo cielo…)
  • Lo sai che ho dato da mangiare a uno squalo nutrice? (ecco, meno male che me lo dici ora)
  • Nonna, c’erano dei pipistrelli ENORMI! (Isa allarga le braccine) (mi mancavano, i pipistrelli)
  • Il mare era bellissimo sai? (cioè, 10 ore di volo, 1 di idrovolante più barca, e vuoi il mare che fa schifo, ma anche no…)
  • La mamma ha fatto snorkeling (inutile chiedere se sanno cosa sia, lo sanno meglio di me)
  • Nonna, siamo scappati dall’acqua, c’era uno squalo di quelli grandi! (non voglio neanche saperlo, guarda)
  • Nonnaaa! C’erano pure Dori e Nemo! (i cartoni animati non si scordano manco in vacanza)
  • E poi c’era il pesce pappagallo, un pesce scorpione, un pesce pietra (uno innocuo, no?)
  • Nonna, ho bevuto un cocktail!! (ehhhhhhhh? Ah, analcolico… pfiuuu)
  • Io invece il gelato nonna (anima, c’hai 3 anni, per i cocktail bisogna prima saperli pronunciare)
  • Abbiamo adottato due paguri lo sai? (questa mi mancava)
  • Siamo andati in barca in un’isola deserta (no, dico, a far che?)
  • Nell’isola c’erano le tartarughe, ma non le abbiamo viste! (ah, c’era un perché al farsi abbandonare nell’isola deserta)
  • Ho raccolto delle conchiglie bellissime!
  • Pure io nonna! Però non si possono portare, lo sai? (infatti sono ancora tutte là)
  • Ah, sai… c’erano anche i pesci tropicali (ma va?)

E poi le foto. Ho dovuto aspettare che si ricaricasse il tablet per vedere le foto, perché non stavano nella pelle. E santo cielo, nonna, bisogna vederle subito!  Poi, dopo mezz’ora, quelle quattro ore di fuso orario hanno bussato alla porta. Isa ha piagnucolato “sono stanca, io!” e Leo ha aggiunto, sbadigliando “Sì, è ora di andare a dormire, adesso”.  Baci della buonanotte e già russavano.

Era importante per loro condividere quante più cose possibili con me, e hanno fatto di tutto per essere esaurienti e circostanziati.

Qualche chiacchiera con mia figlia, dopo che i bambini dormivano, in cui ho saputo che sono stati davvero bravi i piccoli, sempre. Che anche al villaggio li adoravano e han fatto loro tanti complimenti per la loro educazione e perché son stati tranquilli anche nei momenti difficili. Specialmente al ritorno, quando l’aereo è decollato con 24 ore di ritardo. Devo dire che, come tutti i bambini, son più bravi fuori che in casa.

Io so che oggi andrò a prenderli all’asilo e a scuola e avranno altre decine di cose da dirmi, ma il desiderio di condividere con la nonna parte della loro vacanza è stato comunque esaudito, e questo a loro basta.

Io sono solo felice che siano tornati, che stiano bene, che le mie ansie si siano finalmente chetate. E felice anche di andare di nuovo a prenderli tutti i giorni, altro che baby sitter.

 

  1. – Il fuso orario si fa sentire. E’ vero che sono andati a nanna alle otto, ma alle cinque erano svegli come grilli.
Questa voce è stata pubblicata in Leonardo e Isabel: un grande amore e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Condividere un’avventura con la nonna

  1. Mamma Piky scrive:

    Chissà quante emozioni avranno vissuto e sono certa che continueranno a raccontarti anche a distanza di giorni. E’ andato tutto bene vedi? e quanto è bello riabbracciarsi? ….un amico un giorno mi ha detto che la vera vacanza inizia quando ritorni e cominci a rivivere, sarà così per loro e lo sarà per te che attraverso i racconti sarà come se fossi stata la!

  2. WonderNonna scrive:

    Oddio… mi mancherà la sensazione di camminare sulla sabbia, ma son bazzecole, Maria Elena! 😀
    In realtà hai ragione… stasera mi han dato due regalini: un paio di orecchini di cocco e una scatola di legno con il the dentro.
    Sicuramente hanno imparato tante cose, si sono emozionati… e di conseguenza mi sono emozionata anche io!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *