Cambiare si può… cominciamo noi

Ero imbottigliata in mezzo al traffico, stamattina: una fila di auto lunga centinaia di metri. Dopo una ventina di minuti arrivo alla causa dell’ingorgo: incredibile ma vero un furgone in doppia fila, praticamente in curva, che stava scaricando merce per un negozio e impediva alle auto di passare. La piazza, le vie laterali erano intasate, le auto strombazzanti. Sarebbe bastato che il furgone si fosse spostato di cinquanta metri e, pur  rimanendo in seconda fila non avrebbe causato ingorghi.

In questi casi il classico “vaffa” ci sta d’incanto. Per colpa di un idiota decine di automobilisti hanno perso tempo. Ma quello che fa più arrabbiare, in questi casi, è che un’alternativa c’era, ma l’autista non ha assolutamente ritenuto opportuno prenderla in considerazione.

Ok, tutti parcheggiamo in seconda fila, magari per correre a prendere il pane, a bere un caffè. Insomma, “capita”. Ma capita soprattutto perché pensiamo a noi, non agli altri. Chissenefrega se mentre bevi il caffè c’è qualcuno che strombazza perché la tua auto gli impedisce di uscire. Insomma, siamo tutti un po’ maleducati, ammettiamolo.

Il problema è che i bambini ci copiano in tutto e per tutto, assorbono come spugne non tanto le nostre parole, quanto i nostri comportamenti. E da grandi saranno esattamente come noi, maleducati, insensibili, menefreghisti. Poi non lamentiamoci se il mondo è quello che è, però.

Insomma, sono convinta che qualcosa, nel nostro piccolo, possiamo farlo tutti, cominciando non tanto a giudicare gli errori altrui, quando a migliorare il nostro, di comportamento, in tante piccole cose. Lasciamo stare i parcheggi, ci sono tanti modi di trasmettere valori ai bambini.

E valori come la comprensione, l’umiltà, la pietà, l’umanità, il senso civico, la responsabilità , la solidarietà, l’umiltà (ma anche l’autostima) non sono solo paroloni, possiamo trovare tutti i giorni esempi da mostrare ai nostri figli. Ai bambini insegnamo a dire “per favore”, “grazie”, “posso?”, ma non basta.

Sono sicura che basta poco, che ognuno di noi può fare qualcosa, per un futuro migliore. Cominciamo noi, nel nostro piccolo a cambiare il mondo.

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4 risposte a Cambiare si può… cominciamo noi

  1. Maira scrive:

    Oh mamma mi hai fatto ricordare quella volta, pochi mesi fa, che per distrazione parcheggiai 50cm fuori dalle strisce mentre ero al dottore… All’uscita c’era un signore che aspettava me per mettere l’auto in garage. Era un panettiere e mi disse che era sveglio a lavorare dalla sera prima e aveva aspettato me venti minuti fuori… Mi misi a piangere dalla vergogna, ma piangere seriamente!!! Pensa che lui chiamò i vigili e disse loro di non venire più… Da quel giorno se la mia macchina non sta perfettamente nelle linee di parcheggio vado via, anche a costo di cercare un posto per un’ora o di farmi un chilometro a piedi…

    Maira

    • WonderNonna scrive:

      Capita a tutti di parcheggiare “male” Maira… io lo faccio, a volte, però per un acquisto veloce (pane, bere un caffè) e tengo le orecchie bene aperte. Qualche anno fa ho aspettato DUE ORE che un ragazzo spostasse la sua auto in seconda fila. Era andato a giocare alle macchinette.

  2. Mamma Piky scrive:

    Lo sai che qui la doppia fila ancora non e’ arrivata? E spero non arrivi mai!!! Credo che scoppierebbe la guerra se qualcuno bloccasse la strada per una cosa del genere, ma e’ vero che siamo una zona di provincia dove il traffico e’ meno intenso…abbondiamo però in code senza un perché e se ne incontri una son dolori!

    • WonderNonna scrive:

      Non parcheggia nessuno in doppia fila, da voi?? Oh cavolo, Maria Elena, ma quanto siete fortunati? Vivete in una città civile, davvero!

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