Buon compleanno, Leonardo!

 

Metti quindici bambini di età media 6 anni e una dozzina di mamme che chiacchierano tra loro, un po’ di musica e.. ecco una festa di compleanno ben riuscita.

Quindici diavoletti da tenere a bada non sono pochi. Se poi sono rinchiusi in un appartamento…

Ieri c’è stata la festa di compleanno di Leonardo, 4 anni. Invitati: i maschietti suoi compagni di classe dell’asilo, più qualche timida femmina, figlia di amici. E ovviamente c’era Isabel, assolutamente a suo agio in quel caos pazzesco, dove non si sentiva nemmeno suonare il campanello della porta. Lei, dall’alto dei suoi quattordici mesi, si è piazzata di fianco al reparto buffet e non l’ha mollato mai. Ha assaggiato per la prima volta patatine, pop corn e salatini. Ha studiato a fondo cosa diavolo fossero quelle cose strane che tutti mangiavano e ci si è buttata: deve aver pensato che non erano male, perché dalle tre del pomeriggio fino alle sei si è servita da sola. Ha preso una ciotolina, l’ha riempita e trotterellava avanti e indietro per fare rifornimento, in una bolgia pazzesca. Me ne ha anche offerto uno, di salatino, umido e molliccio, con grande soddisfazione.

Una festa ben riuscita, dicevo, visto che i bambini si son tutti lamentati di dover tornare a casa. C’era una ragazza che in veste di animatrice non è riuscita del tutto a contenere l’esuberanza degli scatenati e instancabili bimbi dai 4 ai 6 anni, ma ci ha provato, facendoli giocare a giochi di squadre. Lo sport nazionale era far scoppiare le decine di palloncini faticosamente gonfiati fin dal mattino. Ce l’hanno fatta, li han fatti fuori tutti. Poi la torta di compleanno, bellissima, rigorosamente confezionata dalla mamma: praticamente un capolavoro a cui han dato l’assalto, visto le figure dei Barbapapà, create con la pasta di zucchero. Brava mamma!

 

 

E poi l’apertura dei regali, tra urla (altre urla!) di gioia e di sorpresa.

Ovviamente Isabel era molto incuriosita e per nulla turbata dal frastuono quasi insopportabile. Ha adocchiato i regali, se n’è scelta uno (una scatola con dentro degli animaletti) e me l’ha portata perché l’aprissi. Il tutto tenendo fermamente nell’altra mano la ciotola con i salatini e i pop corn.

Insomma, una classica festa di compleanno, che ha lasciato devastazione (com’era prevedibile) e tracce di torta ovunque.

Dopo aver sistemato (almeno parzialmente) la casa, nessuno di noi aveva fame, com’era ovvio. Quasi nessuno, a dire la verità. La mamma ha chiesto a Isabel “Vuoi la pappa?” e lei senza tergiversare ha fatto segno di sì, in quel modo buffissimo che ha adottato: piega il mezzobusto avanti e indietro. Credevamo scherzasse, invece si è scofanata la sua solita dose di minestrina, molto soddisfatta. Nulla le fa perdere l’appetito.

Leonardo, dal canto suo, era distrutto e felice, circondato dai nuovi giochi. Buon compleanno, tesoro.

 

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