B come Balena – Bravo Brancaleone!

 

Brancaleone era una balena molto, molto speciale!   Era giovane, forte e intelligentissima. Il suo migliore amico era Aski, un ragazzino eschimese che abitava al Polo Nord. Si intendevano proprio bene, insieme!

 

Brancaleone d’estate arrivava al Polo Nord dopo un lungo viaggio, in cerca di cibo che trovava in abbondanza, ma anche per giocare con il suo amico Aski

Quell’estate, quando Brancaleone arrivò, vide subito che il suo piccolo compagno di giochi   era seduto sul ghiaccio con la testa china. E non alzò nemmeno la testa per salutarlo.

 

Subito Brancaleone si riempì la bocca d’acqua e per scherzo cerco di spruzzarlo attraverso quel forellino che sta sul dorso di ogni balena e che si chiama “cocchiume”. Ma Aski non lo notò nemmeno. A quel punto Brancaleone aggrottò un po’ il grande muso, preoccupato, e si avvicinò a riva.

 

Finalmente Aski alzò il visino e lo salutò con la mano. “Ciao Brancaleone, ti aspettavo. Sai, sono molto infelice, i miei genitori mi sgridano sempre, vogliono che faccia tutto quel che dicono loro e io sono stanco, voglio essere libero! Ho deciso, me ne vado di casa!”

 

Brancaleone fece “OOh” con la bocca, per la sorpresa e siccome era davvero una balena speciale, parlò “Aski, i tuoi genitori cercano di insegnarti a comportarti bene, vogliono che tu diventi bravo e buono,  che senso ha che tu scappi di casa? Cosa farai?” E Aski, tirando su con il naso, rispose serio “Io non ho bisogno di loro, posso cavarmela da solo!”.

Brancaleone agitò la coda per non ridere, guardando il suo amichetto che non gli arrivava nemmeno alle pinne. Ma decise di  giocare d’astuzia “Se hai deciso… dovrai cavartela da solo” e si tuffò nelle acque gelate, sparendo alla vista di Aski, ma nascondendosi dietro un iceberg. Intanto il sole stava tramontando e le ombre calavano rapidamente sui ghiacci.

 

 

Aski si era allontanato parecchio da casa e anche se non voleva confessarlo, non ricordava più la strada per tornare indietro. Inoltre aveva freddo e fame. Brancaleone vide che si era messo a piangere. “Mamma, mamma, sono qui! Perdonami non lo faccio più! Ubbidirò sempre a te e a papà” gridava Aski, ma non rispondeva nessuno. E così si mise a piangere più forte.

 

Brancaleone allora quatto quatto si avvicinò a riva, emerse e guardò serio Aski “Visto? Non hai resistito nemmeno un’ora! Spero che la lezione ti sia servita. E ora monta su, che ti riporto a casa!”

 

In men che non si dica Aski era già a cavalcioni di Brancaleone che poco dopo lo fece scivolare vicino all’igloo dove abitava il piccolo amico.

La mamma di Aski era davanti a casa che lo chiamava, preoccupata.  Il bimbo corse tra le sue braccia   e la mamma lo strinse forte a sé. Ma nessuno si era accorto che Brancaleone,   prima di allontanarsi aveva fatto l’occhiolino all’amico Aski!

 

Di sicuro il piccolo eschimese ribelle aveva imparato la lezione!

 

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2 risposte a B come Balena – Bravo Brancaleone!

  1. Immacolata scrive:

    Che bella questa storia , proprio adesso l’ho letta al mio piccino . Ha imparato come si chiama il forellino sul dorso della balena e che spesso, prima di fare i capricci deve ascoltare di più mamma e papà. Grazie

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