Anche le nonne cercano di rinnovarsi

Cambiare o rinnovarsi è normale, naturale direi. Cambiamo, con gli anni, aspetto fisico, cambiamo gusti, cambiamo faccia. Ci rinnoviamo.

Nella  stagione di cambio dell’armadio, per fare un esempio,   qualcosa si scarta: una volta son le scarpe, l’altra un maglione che bisogna sostituire. Oppure andiamo dal parrucchiere e vogliamo un taglio nuovo, tutto normale.

Quindi, ci ho pensato proprio in questi giorni, è giusto rinnovare anche il proprio ruolo di nonna. La mamma lo fa  automaticamente ogni giorno, conosce i propri figli, si adegua, spesso senza nemmeno accorgersene, a nuovi gusti, nuove esigenze o nuove richieste.

Per una nonna è un po’ più complicato. Ci sono nonne di bambini piccolissimi, e loro – come le mamme – si adeguano giorno per giorno alle esigenze dei nipoti. Poi ci sono le nonne part time, che hanno i bambini per qualche ora, anche se tutti i giorni: li vanno a prendere all’asilo o a scuola e stanno con loro fino al ritorno dei genitori. Ma quando i nonni  vedono i nipoti 2 o 3 volte a settimana è un po’ diverso. Lo dico perché ero proprio in questa situazione fino a qualche tempo fa. Tendenzialmente si è più distratti, si vedono i nipoti, si abbracciano e si baciano, si gioca un po’ con loro e finisce lì. Ora ho ripreso ad essere nonna full time perché mia figlia è di nuovo una mamma lavoratrice. C’è una bella differenza, ora.

Isabel è quella che meno ha gradito il ritorno della mamma al lavoro. Oh, non ha detto niente, è contenta quando vado a prenderla all’asilo. D’accordo con mia figlia, sono stata ancora più dolce del solito, con lei, perché sentisse meno la mancanza di mamma.  Sembrava tutto a posto, invece in disagio c’era, eccome. “Nonna ho mal di pancia sai?” e il visino pallido, un’ombra di occhiaie sembravano testimoniare che il pancino facesse i capricci. Ne ho parlato cautamente con mia figlia (“Mamma, non mi allarmare che te sei apprensiva!”) e alla fine pure lei si era accorta di qualcosa, nonostante il nuovo posto di lavoro tendesse a distrarla un po’. E, dopo aver analizzato la situazione, ho azzardato che il malessere della piccola fosse causato proprio dal fatto che vedeva meno la mamma. Una visita pediatrica ha confermato che la piccola esternava così il suo disagio.

Ecco dove sta il rinnovo della nonna. Lo so che se non fossero cambiate le cose, in casa, non ci sarebbe stato nessun disagio. Ma, tralasciando i motivi, sono tornata ad essere la nonna che osserva, medita e riferisce al capo (la mamma). Nel periodo in cui vedevo i piccoli un paio di volte la settimana delegavo a mia figlia questa responsabilità.

Leonardo non sa tenersi dentro niente. Appena esce da scuola chiedo “Tutto bene?” in modo generico, appositamente perché secondo mia figlia era meglio “non assillarlo”. Un paio di mesi fa facevo la stessa domanda e mi rispondeva “sì” poi, qualche momento dopo – magari –  confessava alla mamma,   a due passi da me  che era stato ripreso dalla maestra, o che aveva preso un bel voto, o che aveva fatto due errori nel dettato, che per punizione aveva saltato l’intervallo. Insomma, siccome è un bambino sincero fino all’estremo, se ha un problema preferisce esternarlo subito, affrontando la situazione.

Ora, al mio “Tutto bene?” risponde “Sì, ma…” e racconta a me quel che è successo. Il mio compito non è sgridarlo o punirlo, ma semplicemente ascoltarlo e rassicurarlo per quanto possibile, magari dicendo “meglio non farlo più, lo sai”. Premettendo che è un bravo bambino, in generale, è pur sempre un bambino e qualche marachella la combina. Quindi mi limito a dire con dolcezza che a scuola bisogna comportarsi secondo le regole,  anche se lo sa benissimo anche lui. E devo dire che Leo è sollevato, tranquillo. Sa perfettamente che quando lo dirà a mamma e papà (perché lo dice sempre)  non sarà così semplice cavarsela. Sa che magari fioccherà una punizione, ma intanto s’è tolto il peso dallo stomaco, per così dire, almeno momentaneamente. E  sa che nella nonna trova comprensione e mai punizioni, perché – sa anche questo – non spetta a me.

Parlando con altre mamme o nonne so che ci sono bambini che preferiscono tacere, non raccontare quel che succede a scuola, a meno che non ci sia una nota a testimoniare qualche malefatta. Dal mio punto di vista io preferisco che Leo parli, che sappia anche affrontare le conseguenze.

Ecco, mi ritrovo ad essere una nonna che cerca di rinnovarsi , si è adattata alla crescita dei suoi nipoti, attenta, per quanto possibile, alle novità e ai cambiamenti. No, non è che sono eccezionale, per carità. Chissà quanti errori commetto, di quante cose non mi accorgo. Diciamo che cerco di fare del mio meglio.

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4 risposte a Anche le nonne cercano di rinnovarsi

  1. Mammapiky scrive:

    Anna fai tantissimo, non come una nonna, come una mamma ed è per questo che ti rinnovi. Di certo l’impegno quotidiano e’ intenso e non puoi pretendere di far tutto al meglio, alcune cose sfuggiranno per forza. Il bene, il fare le cose con l’amore, fa la differenza ma su questo tu non hai nulla da temere.

    • WonderNonna scrive:

      E’ che io di carattere sono distratta, Maria Elena, ed è per questo che sono apprensiva, temo di dimenticare di fare cose magari importanti. Ma è così, non ci posso fare niente. Faccio del mio meglio, come dicevo.

  2. ivavitali scrive:

    Quello che gli dici al primo momento che racconta una cosa gli rimarrà più impresso di tutto il resto .Certe volte quando torna mia figlia quello che è accaduto al mattino è storia passata.Noi facciamo i nonni a tempo pieno ,mio marito prende la nipote a scuola e appena torna lei mi racconta le cose importanti in bagno .Per i genitori solo scoperte successive.Per adesso si tratta di belle belle notizie soprattutto , anche perchè quando arrivano loro i picccoli problemi sono superati.
    Il lavoro è molto impegnativo e da noi è una fortuna averlo …e mantenerlo. Mi dispiace un po’ per mia nipote che vede veramente poco i genitori, per fortuna hanno le ferie durante le vacanze di Natale e recuperano un pò.
    Devo manternermi in salute per continuare il lavoro di nonna;sembra che le mie analisi promettano bene,
    Mi sono fatta forza e ho letto la mail del laboratorio. In effetti sono tutte a posto, ho avuto solo una piccola cosa ,ma non riuscivo a rimettermi . Ora devo crederci , altrimenti mi mandano dallo psicologo

    • WonderNonna scrive:

      Per carità, CREDICI! Sono un po’ ossessionata anche io dagli esami di laboratorio, preferisco non farli, se non è indispensabile. Tienti in salute, quello è nostro dovere se vogliamo continuare a fare le nonne!

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