Ai nipoti non far sapere… che la nonna si distrae che è un piacere!

Una delle mie caratteristiche principali è la distrazione. Tanto che sono ormai citata, nel giro dei familiari “Leonardo, guarda come sei distratto, non diventerai mica come la nonna!” è una frase che preferirei non sentire. Perché un distratto non lo fa apposta, lo è, punto e basta.

Io ho il mio mondo, i miei pensieri, le mie preoccupazioni, non ho mica tempo di essere presente nel mondo reale!

Non voglio giustificarmi, ma capirete anche voi che uscire con due stivali diversi oppure con una maglietta rovescia non è che lo si fa per esser belle! Ecco, a me è capitato. No, non una volta sola, mi capita spesso.

Per fare un altro esempio, conosco i miei vicini di casa, ovviamente ci salutiamo, ma già chi abita due piani sopra o sotto di me, mi crea dei problemi. Se li incontro e. per esempio, sto pensando a cosa preparare per la cena, è capace che la mia mente non li registri come “conoscenti”, quindi magari non saluto, o sorrido come un’ebete, se mi accorgo all’ultimo che sono coinquilini.

Ovviamente non ho mai fatto caso se hanno un’auto e di che marca. In queste cose sono una pessima osservatrice.

Che il cielo mi aiuti se poi non vedo un bambino per qualche anno. Me lo ritrovo giovincello, magari con un filo di barba e mentre lui mi dice “Ciao!” tutto allegro io devo mormorare a mio marito “Ma chi è?”, e lui scuote la testa “Ma dai… è il figlio dei Rossi, no?”. Come il figlio dei Rossi, IERI aveva sette anni!

Ecco, quello del tempo che passa è un concetto che mi è difficile da inglobare. Lo vedo su di me, sulla mia cerchia familiare, sugli altri spesso no. Oddio, c’è magari qualche conoscente che improvvisamente mi sembra invecchiato, è vero. E me ne sorprendo. Ma lo trovo invecchiato perché non mi ricordo che non lo vedo da anni.

La mia mente deve avere qualche difetto, credo non ci siano dubbi. Sono così assorta nei miei pensieri che, accidenti, scivolo, urto gli spigoli, mi faccio male davvero. E, serve ribadirlo, non lo faccio apposta!

Per questo sento molto vicino a me mio nipote Leonardo. Lui è esattamente come me. Ti spiega perché una farfalla si posa su un fiore e non vede che sta mettendo un piedino nel fango. Guarda un aereo che passa, ti racconta che lui c’è stato, e picchia il naso contro il palo della luce.

Io lo so che non è stupido, che – anzi – ha un linguaggio e un modo di esprimersi molto più sviluppato rispetto ai coetanei. Lo dicono anche le sue educatrici, all’asilo. La differenza tra me e lui è che io non parlo così tanto da essere messa in un tavolo a parte, a pranzo, dalle insegnanti della scuola materna.

Però, con il mio piccolo, ci intendiamo a meraviglia, siamo davvero molto simili. E sarò anche distratta, ma so perfettamente di essere la sua compagna di giochi preferita. Distratta, ma non nel gioco, questo è il segreto.

 

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2 risposte a Ai nipoti non far sapere… che la nonna si distrae che è un piacere!

  1. Mamma Piky scrive:

    Io ti faccio compagnia con il mio Leonardo, nel mondo dei distratti…considera che a volte noi camminiamo guardando indietro!!! Pensa a cosa ci può accadere!!!
    P.S. A chi ti dice che sei distratti rispondi che in realtà tu sei una sognatrice!!!

    • WonderNonna scrive:

      Ho provato a farlo, cara Piky… ma scuotono la testa! Pazienza, non ci posso fare niente! Un abbraccio a te e al tuo Leonardo!

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