Palestra a misura di nonna

GINNASTICA NONNEOra, non c’è nessuno più di me che detesti la ginnastica. Ho proprio un’allergia per tutto quello che è movimento, son sempre stata così. Mi viene l’orticaria a sentire nominare la palestra, la corsa (orrore!) il fitness. Tre piani a piedi mi mettono in difficoltà e quando arrivo in cima c’ho il fiatone.

Per contro, so quanto sia importante il movimento, soprattutto quando gli anta manco ti ricordi più quando sono cominciati. E’ che accampo qualsiasi scusa, lo ammetto, pur di impigrirmi.

Diciamo che il mio status ideale è svaccata sul divano a leggere, deretano sulla sedia e pc di fronte, oppure un po’ di tv, ma davvero poca. O scrivere. Siamo sulle 5-6 calorie al giorno, non di più. Insomma, son la pigrizia fatta donna, cioè nonna.

Anni fa ci ho provato, a iscrivermi ad una palestra. Lo ricordo ancora con orrore. Io, con la mia bella tuta , ero l’unica praticamente maggiorenne. Le poche quasi-maggiorenne erano in formissima, sode, snelle, truccatissime e sorridenti. Una goccia di sudore tentava di scendere, ma era subito bloccata dall’asciugamano perennemente sulle spalle, lilla, esattamente due tonalità più chiare di metà del body attillato. L’altra metà era due toni più scuro. Scarpe in coordinato ,  e pure il rossetto e l’ombretto. E sorridevano, sorridevano sempre, soprattutto all’istruttore o al vicino. Già sento chi insorge “Non sono tutte così” vero. Solo l’80 per cento. Insomma, sono andata una volta e sono uscita, e ho detto “non fa per me”, mi sentivo fuori luogo.

Ma… c’è un ma: i doloretti. Ho un’ampia scelta, praticamente tutte le mattine. C’ho male un braccio, le ginocchia scricchiolano e ci sono momenti che non mi consentono nemmeno di scendere le scale. Poi c’è la schiena, accidenti. Uh, quasi dimenticavo la cervicale, il mal di testa il… Vabbè, avete capito.

Dulcis in fundo, non solo non sono scattante come una gazzella, ma c’avrei pure un tot di chili da smaltire. Ma siccome le scuse le ho (vedi capitolo dolori, qui sopra) diciamo che mi ero adagiata.

C’ha pensato mia figlia, un po’ di tempo fa: “Mamma, dovresti muoverti un po’, ti farebbe bene anche per i dolori”. Lei è carina, non ha detto “Così butti giù la bodegra (la pancia)” però l’aveva stampato in fronte. Io sono sua madre, la capisco al volo.

“Guarda” le ho risposto “se pensi che io vada in palestra a fare step, bike, tapis roulant o quant’altro ti viene in mente… sarei la più vecchia, in mezzo a uno stuolo di ragazzine magrissime in tutina aderente che ci vanno spesso per cuccare”. “Mammaaaaaa!” si è scandalizzata mia figlia “Ci si va per tenersi in forma. Io quando ho tempo ci vado”. Certo, lo so. E’ mia figlia, ma non mi somiglia pe’ gnente. Innanzi tutto è alta e magra, ma non bastasse, appena mette su 15 grammi cerca di convincere tutti che ha la pancia. Me esclusa  ovviamente. A perché non è vero, B perché è mia figlia e la conosco, appunto. Però se vuole andare in palestra son fatti suoi. Tanto, convincerla che lei costituzionalmente non è come me, è tempo perso.

“Morale, o mi trovi una palestra dove ci siano SOLO signore… aehm… agée, come si dice, oppure avrai una madre anziana, cicciona e dolorante” ho detto, con un po’ di perfidia.

“TROVATA, mamma!” mi risponde. E mi parla di questo corso di ginnastica dolce, frequentato da signore che i cinquanta non li vedono più, con un’insegnante diplomata (speravo non lo fosse, il che era una buona scusa per non andare), costo modesto. “Dai, provaci!”.

Ebbene sì, mi son lasciata convincere (in realtà non avevo più scuse) e ci ho provato. Un’ora due volte la settimana, dove si fa ginnastica (niente fanatismi, vista l’età media, o si rischierebbe l’infarto), se ce la fai bene, sennò puoi pure fermarti, e a me succedeva, le prime volte.. C’è anche chi fa la metà degli esercizi, e nessuno  punta il dito, ognuno fa per sé. Tuta e maglietta bella larga, coscione al vento, chili di troppo a gogò, e per tutte il motto è “chissenefrega”. Io le conosco da poco, ma loro frequentano da un paio d’anni e sono quasi amiche. Si parlano, coinvolgono anche me, e si lavora di gambe e di braccia. Detto per inciso, ci sono pure due uomini, anche loro “anta”.

Ma soprattutto, si SPETTEGOLA alla grande. Ah, ragazzi, non saprei come fare senza tutte le ultime notizie da palestra. ‘Ste donne – le adoro – sanno tutto! L’ultimo furto, la nuova pizzeria, il parroco, i viaggi consigliati, l’incidente stradale… il paese è praticamente senza segreti, da quando frequento il corso..

E il bello è che l’ora passa e te ne accorgi solo perché c’è l’applauso finale e hai la maglietta che puzza di sudore, perché – sissignori  – ci si muove e quindi si suda.

E devo dire, a parte i primi tempi dove il giorno dopo avevo dolori anche ai lobi delle orecchie, ora mi sento meglio. Non miracoli eh, ma meglio. Un filino più agile.   Confesso che la mattina quand’è ora di andare vorrei fare i capricci e puntare i piedi, ma poi vado. Dai, mi dico brava da sola, vah.

Non pretendete di più da me, che ho anche perso qualche chilo! Palestra a misura di nonna? Trovata!

Questa voce è stata pubblicata in I fatti quotidiani e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

8 risposte a Palestra a misura di nonna

  1. Silvia Fanio scrive:

    Brava, Annamaria!
    Io dovrei smaltire un po’ di pancetta da gravidanza, ma sono pigrotta…
    Ma il tuo post mi ha dato lo sprint! Oggi vado a prendere a polpetta a piedi, un paio di km spingendo Pulcino sul passeggino…
    Vediamo come va!

  2. Mammapiky scrive:

    Anna non mollare, la vera sfida è andarci proprio quando non hai voglia, varcata la porta tutto e’ in discesa e poi ci si sente meglio, sia fisicamente che moralmente. Ero una sportiva una volta, poi i figli e la vita in genere mi hanno arrestato, non ho problemi di peso, ma di tonicita’ si, la forza di gravità e’ impietosa è tutta l’impalcatura punta verso il basso, in più dolore ti è sciatica si facevano sentire. Riprendere a muovermi mi ha rimesso al mondo ed ora non ci penso nemmeno di smettere anche se a volte, salto, un po per gli imprevisti un po perché a volte mi va di fare la pausa pranzo seduta a tavola, ma in linea generale sono abbastanza costante. Dovrei fare di più per vedere dei miglioramenti degni ma non mi va nemmeno di forzare troppo la volontà e rischiare così di gettare la spugna.

    • WonderNonna scrive:

      Non parlare di dove punta l’impalcatura! Non hai idea, ogni anno sempre più giù. Ma non è tanto quello, quando il fatto che fai più fatica a fare tutto e se invece inizi a muoverti ti senti davvero meglio. Io, l’avrai capito, non sono una fanatica, quindi anche la ginnastica si fa quando si può. C’è stato il periodo in cui i bimbi erano malati e altre grane in famiglia e per due mesi non ci sono andata, ma non era questione di volontà. Ora ho ripreso e sono contenta. Non stressarti se non ci puoi andare per una volta.

  3. Mammapiky scrive:

    Anna questo maledetto T9 mi ha fatto fare un sacco di errori sul commento sopra, ti giuro che in genere scrivo e parlo meglio!

  4. Drusilla scrive:

    Bravissima!!!
    Io non sono una patita di fitness ma ho sposato un uomo che adora praticare qualsiasi sport. Con il tempo ho imparato ad andare in palestra costantemente, camminare il più possibile, fare le scale anziché prendere l’ascensore.
    Da una settimana sto andando in palestra con un’amica spagnola che mi insegna tanti nuovi esercizi e confesso che mi fa male tutto, ma sono felice!
    Forza forza e non mollare!

    • WonderNonna scrive:

      Ah, all’inizio si è un disastro, ma poi, piano piano, ci si abitua e non solo non fa più male, ma si fanno meglio anche gli esercizi. Certo, aver sposato uno sportivo stimola… io ho un marito esattamente come me. Gli ho detto di venire con me a ginnastica, che ci sono anche uomini, ma la sua risposta è stata “Ah, ma se voglio mi faccio una bella camminata!”. Certo…. il segreto è tutto in quel “se voglio”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *