(2) Due draghetti… e tanti amici

Ogni mattina, papà Nerone Dragoberti svegliava i suoi figli con un colpo d’ala. E non poteva fare altro, visto che era un drago!

“Sveglia, sveglia, è ora di andare a scuola!” sussurrava ai piccoli Nuvoletta e Saetta.

Nuvoletta si alzava felice: era l’unico drago al mondo che non vedeva l’ora di farsi un bagno! Amava l’acqua, anzi, avrebbe voluto una piscina davanti a casa, Ma quando l’aveva detto ai genitori per poco papà Nerone non sveniva.

“Ma non si è mai visto un drago che ama l’acqua!” quasi pianse mamma Fiammetta. “Non ti piacerebbe avere un bel vulcano pieno di lava, invece?”

Fiammetta non rispose nemmeno: i genitori a volte non capiscono i desideri dei figli.

Saetta, dall’alto dei suoi cinquant’anni, avrebbe invece voluto incendiare qualsiasi cosa, ma il suo soffio riusciva a malapena ad accendere il fuoco sotto la caffettiera. Era troppo piccolo per fare fiamme come quelle che uscivano dalle fauci del suo papà!

La scuola di Nuvoletta e di Saetta era lontana almeno cento colpi d’ala da casa Dragoberti,  ma i piccoli draghetti erano ben felici di andarci: lì avevano tanti amici con cui giocare.

Fusto Leone era il migliore amico di Saetta. Insieme andavano a caccia di formiche che Saetta cercava di snidare con il fuoco. Il più delle volte riusciva solo a creare un turbine d’aria che costringeva le povere formiche a scappare ovunque.

Nuvoletta invece andava molto d’accordo con Vanesia Gorillis e Petunia Pavone. Tutte e tre si specchiavano nel laghetto accanto alla scuola e chiacchieravano sui vestiti, sul trucco che non potevano ancora usare e sui… ragazzi.

In realtà Nuvoletta aveva un amore segreto, di cui erano a conoscenza solo le sue due amiche: il bellissimo Lupo Lupetti, che però non la degnava nemmeno di uno sguardo.

 

Ma a scuola si va anche per imparare, e a Saetta piaceva molto ascoltare la maestra, Filoberta dei Tacchini, che insegnava loro a leggere e a scrivere, oltre che a contare.

Nuvoletta amava la sua maestra: era bella, elegante e aveva un paio di strepitosi occhialini tempestati di pietruzze. A volte era un po’ severa, ma si sa, le maestre devono tenere a bada un mucchio di piccoli, quindi devono farsi rispettare. O almeno, così la pensava Nuvoletta.

 

Ma un giorno… (continua)

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